Politica

Brunetta: "I ribelli? Incoerenti"

Brunetta ha replicato piccato a chi ha chiesto un suo passo indietro per eleggere un nuovo capogruppo da scegliere a maggioranza

L’assoluzione di Berlusconi non sgombra il campo di Forza Italia da tutte le spaccature emerse negli ultimi giorni. L’eco della lettera dei «verdiniani» - che hanno chiesto all’ex premier la testa del capogruppo alla Camera, Renato Brunetta - ha lasciato degli strascichi pesanti. E lo stesso Brunetta, ieri, è uscito allo scoperto per rispondere ai ribelli: «Perché quando comandava Verdini sulla linea pro-Nazareno tutti zitti, non c'era nessuna richiesta di democrazia, di discussione, quello che decideva Verdini per il Nazareno andava benissimo? - si chiede il presidente dei deputati - Adesso che la linea è cambiata, per volontà di Berlusconi, si chiedono discussioni». Brunetta ha replicato piccato a chi ha chiesto un suo passo indietro per eleggere un nuovo capogruppo da scegliere a maggioranza: «Se diciamo eleggiamo tutti, benissimo. Il primo firmatario di quel documento si chiama Parisi, bravissimo parlamentare toscano che è stato nominato da Berlusconi coordinatore della Toscana. Eleggiamo il coordinatore della Toscana, vediamo se Parisi ha i numeri per farsi eleggere. Siamo tutti nominati nel partito di Berlusconi. Che vengano fuori adesso un gruppetto di nominati che chiede che altri siano eletti, e non se stessi, è una cosa che mi fa sorridere». Resta il nodo politico e restano, soprattutto, le ipotesi su quelle che potrebbero essere le scelte dei verdiniani al Senato, dove la maggioranza di Renzi ha numeri molto più risicati. Verdini ieri ha partecipato insieme ai fedelissimi alla «festa» di Palazzo Grazioli. Ma questo non avrebbe fugato le ombre su quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane, quando l’ex plenipotenziario del Nazareno potrebbe decidere di dare una mano a Renzi al Senato, dove la maggioranza è risicata.

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