Far uscire la destra dalla marginalità e dalla tendenza a vivacchiare: «Credo che, a prescindere dalle scelte di ognuno negli ultimi anni, coloro che hanno rappresentato Alleanza nazionale abbiano il dovere almeno di provarci». Lo scrive Gianfranco Fini in un intervento sul Corriere della sera . «Non - spiega - per riportare indietro le lancette dell’orologio, ma per rispetto verso una comunità umana e politica. Sarebbe il modo migliore per ricordare, vent’anni dopo il congresso di Fiuggi, la nascita di quella destra di stampo europeo, di cui oggi si sono perse, purtroppo, le tracce». Per l’ex presidente della Camera «l’elezione di Mattarella ha evidenziato la desolante condizione del centrodestra, balcanizzato e privo di credibilità come alternativa al Pd». Le responsabilità? «Non sono solo di Berlusconi, personalmente non mi considero esente da colpe» ma «quel che deve far riflettere è la scomparsa della destra qual è stata rappresentata da An: una forza politica che ambiva ad agire con cultura di governo, aliena cioè a demagogie e populismi».
Intervento sul Corriere
Fini fa ancora la morale «Gli ex An rifondino la destra»
