Politica

Sergio parla poco. Per ora

Primo discorso da record: diciassette parole Boldrini proclama il suo secondo Capo dello Stato Grandi elettori in fila coi trolley per tornare a casa

Tutto secondo copione: Sergio Mattarella è stato eletto presidente della Repubblica come previsto e annunciato dal premier Renzi seguendo un disegno che presenta i tratti caratteristici del precedente Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Ieri mattina gli elettori, piccoli e grandi, si sono presentati a Montecitorio con borse e trolley, segno che erano sicuri, all’ora di pranzo, di potersi mettere in viaggio per casa. E così è stato. Dopo una votazione rapida e un ancor più rapido spoglio il risultato è stato letto dalla presidente della Camera, Laura Boldrini: Sergio Mattarella è stato eletto Presidente della Repubblica con 665 voti, 160 in più del necessario nella quarta votazione, solo sette in meno di quelli che sarebbero stati necessari nelle prime tre votazioni. 105 le schede bianche. Qualcuno fa notare alla Boldrini che ha proclamato il suo secondo presidente, dopo Napolitano nel 2013. È un record? «Pare di sì», ha risposto la Boldrini. Via Twitter il saluto di Renzi: «Buon lavoro, Presidente Mattarella! Viva l’Italia». Dopo aver ricevuto la comunicazione Mattarella ha stabilito un ulteriore record: una dichiarazione telegrafica, appena 17 parole: «Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo». E questo conferma quanto detto da Pier Luigi Bersani: «È uno che parla poco, meno male. Sarà un settennato all’insegna della sobrietà». Non sono mancati commentatori che nelle poche parole del neopresidente hanno saputo intravedere la nuova linea del Quirinale. Primo simbolico impegno del presidente Mattarella alle Fosse Ardeatine, dove si è recato in visita. Martedì, ore 10, giuramento e discorso.

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