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Sci, tute e scarponi, è ora di divertirsi

L’intero arco Alpino si veste di bianco ed offre strutture all’avanguardia Madonna di Campiglio, Cortina, Cervinia fra le mete più amate dagli italiani

La neve già nel suo dolce lento dondolio custodisce in sé tutti i segreti di una ritmica poetica. Surreale, tanto riesce a sospendere il tempo. Vera, e se la tocchi, ti riporta all’istante alla realtà. Rilassa, ovatta ogni rumore, copre tutti i pensieri e così restituisce l’incanto dell’infanzia, anche a chi l’infanzia l’ha già superata da tempo. E meno male che nelle ultime ore è arrivata finalmente la nevicata che tutti, appassionati e addetti ai lavori, aspettavano da inizio stagione. E ne ha fatta davvero tanta in tutte le località del nord con previsioni «bianche» anche per il centro Italia nelle prossime ore: insomma la stagione adesso è partita davvero. Una manna dal cielo, perché finora nel nord Italia alcune località avevano poco più della metà di piste aperte, come nel caso di La Thuile, Bardonecchia e Limone, o addirittura tutti gli impianti chiusi, come, ad esempio, S. Giacomo o Frabosa. E vista la situazione meteorologica, a ben poco potrà servire l’intervento irruento degli «spara-neve». L’impressione è che, in certe zone, la festa abbia sì ritardato il suo inizio, ma sia ora davvero pronta ad esplodere in tutta la sua flagranza. A Cortina d’Ampezzo, il bollettino dichiara che la neve c’è, e che su 40 impianti 38 sono in funzione. Madonna di Campiglio, paese discreto ed elegante adagiato a 1550 metri di quota nella bellissima conca tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta ed i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella, oggi è certamente la numero uno tra le stazioni sciistiche italiane e una delle più importanti dell’intero Arco Alpino. Oggi la Ski Area vanta 57 impianti di risalita e si sviluppa lungo 150 km di piste con una capacità di oltre 31.000 persone all’ora, 50.000 mq di snowpark, 40 km per lo sci nordico ed il collegamento, sci ai piedi, con Pinzolo e Folgarida - Marilleva. Madonna di Campiglio, che fu lanciata turisticamente nella seconda metà del secolo scorso, è famosa oggi per la sua mondanità. Bastano però pochi passi fuori dal centro abitato per immergersi in laghi, vallette, ruscelli, malghe e rifugi. E come non menzionare tra le mete sciistiche più spettacolari Cervinia-Breuil. Breuil è il nome originario in francese che indica probabilmente i piani paludosi di montagna. Cervinia invece è quello italiano assegnato alla località in epoca fascista. Il comprensorio di Breuil-Cervinia Valtournenche Zermatt si presenta come uno dei più estesi delle Alpi, con un domaine skiable vario e ineguagliabile, che si sviluppa lungo tre vallate di due nazioni, Italia e Svizzera, dai 3.883 m del Piccolo Cervino per arrivare ai 1.524 m di Valtournenche. Piste che permettono di sciare per tutta la giornata senza ripetere mai la stessa pista, alternando percorsi più semplici a più impegnativi. A Sestriere in Piemonte, il comprensorio sciistico offre 212 piste, tra cui, 7 verdi, 67 blu, 97 rosse e 41 nere, e 69 impianti di risalita. Il comprensorio è caratterizzato da grandi spazi, piste soleggiate e panoramiche che uniscono caratteristici villaggi di baite occitane con luoghi moderni dotati di tutti i comfort. La vastità e la varietà del comprensorio riescono a soddisfare sia gli sciatori più esigenti, grazie alle piste lunghe ed impegnative, sia chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sci. «Mi chiedo se la neve ama gli alberi e campi, che li bacia così dolcemente. E li copre come con una morbida trapunta bianca» scriveva Lewis Carrol nella sua Alice nel paese delle meraviglie. La neve è stata ed è l’eletta musa ispiratrice di poeti e fanciulli, paciosi o ribelli. È l’incantata che sempre incanta.

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