La sezione famiglia della Corte d'Appello di Torino, per la prima volta in Italia, ha accolto la richiesta di due donne, sposatesi e poi divorziatesi a Barcellona, di essere riconosciute entrambe madri del bimbo che hanno dato alla luce in Spagna con l'inseminazione eterologa. La Corte, dunque, ha ribaltato l'iniziale no del Tribunale, ordinando all'ufficiale di stato civile del Comune di Torino di trascrivere la nascita del bambino come figlio di entrambe le mamme. Una decisione presa nel «superiore interesse migliore per il minore, in funzione del quale deve essere declinato» anche il concetto di «contrarietà» o meno all'«ordine pubblico». Ma i tempi inevitabilmente si allungano. In una nota l’Amministrazione torinese fa sapere comunque che «in merito alla richiesta di trascrizione da parte dei Servizi Anagrafici dell'atto di nascita di un bambino concepito in Spagna con la fecondazione eterologa, si precisa che il Comune ha interpellato la Prefettura ai fini di un chiarimento da parte dell'Organo di Governo». Una richiesta di chiarimento che « è prassi - spiegano dal Comune - nei casi in cui è necessario approfondire l'interpretazione delle norme, essendo gli Enti Locali delegati semplicemente a eseguire e applicare le norme di Stato Civile». E dunque al momento non sarà trascritto l'atto di nascita da parte del Comune di Torino per il bimbo, nato da una coppia omosessuale.
Ha due mamme il bambino della coppia gay
La sezione famiglia della Corte d'Appello di Torino, per la prima volta in Italia, ha accolto la richiesta di due donne