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«Ora una riforma per i minori»

Luigi Frasca «Riformare il sistema penale minorile»: è quanto chiede il sottosegretario al ministero della Giustizia, Cosimo Ferri che ieri ha visitato l'istituto penale minorile di Pontremoli, in...

«Riformare il sistema penale minorile»: è quanto chiede il sottosegretario al ministero della Giustizia, Cosimo Ferri che ieri ha visitato l'istituto penale minorile di Pontremoli, in Toscana. «Inoltre – ha aggiunto – occorre migliorare l'inserimento del reo-minore nel mondo del lavoro, attraverso attività di volontariato e di apprendistato, seguendo l'esempio delle realtà più virtuose, già attive nel nostro Paese». Per Cosimo Ferri, poi, «il servizio sanitario nazionale deve garantire una distribuzione capillare sul territorio di comunità terapeutiche che possano, sinergicamente agli istituti carcerari, assistere il minore in questa delicata e decisiva fase. In questo settore - ha osservato il sottosegretario alla Giustizia - il lavoro da fare non manca, ma sono fiducioso che il governo saprà lasciare un segno positivo». Allo stesso tempo, ha continuato Cosimo Ferri, «bisogna porre le condizioni per un più ampio coinvolgimento della società civile. È stato favorito il superamento delle classiche strutture di custodia minorili e promossa la condivisione della presa in carico dei minori e giovani-adulti, chiamando in causa diversi soggetti: insegnanti, genitori, medici e formatori. In tal senso, è importante rilevare come tutta la giustizia minorile sembri tendere all'attuazione dei principi della giustizia riparativa, con rimando ai concetti di responsabilità, superamento del conflitto, valenza educativa dell'esperienza del reato e minima intrusività del sistema giudiziario». Inoltre, sottolinea ancora il sottosegretario alla Giustizia «l'attività di centinaia di professionisti che in tutto il Paese si prendono cura con dedizione, competenza e grande amore di circa ventimila ragazzi, spesso con storie familiari complesse alle loro spalle costituisce la principale ragione che rende il nostro sistema della giustizia minorile tanto apprezzato». Si tratta, ha aggiunto il sottosegretario alla Giustizia, di «un impegno ulteriormente motivato dagli incoraggianti risultati conseguiti in questi anni: tassi altissimi di successo dei percorsi di reinserimento, rischi di recidiva relativamente bassi, numerosi casi di messa alla prova con esito positivo e ricorso sempre più limitato alla custodia presso istituti penali minorili». Per il sottosegretario alla Giustizia, «alle istituzioni spetta di mantenere il sistema della giustizia minorile così ben funzionante e sostenerlo per ulteriori miglioramenti in quel costante aggiornamento che l'odierno ritmo di una società in divenire rende inevitabili».

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