Politica

Arriva il freddo: la Capitale non è pronta

A causa dell’inchiesta «Mondo di Mezzo» non sono stati trovati 500 alloggi per i senza tetto L'INTERVISTA/1 La meteorologa L'INTERVISTA/2 L'operatore social

L’inverno si fa duro con «Ivan il terribile», corrente d’aria artica che sta investendo tutta la Penisola portando pioggia e neve fino a bassa quota. Il peggioramento delle condizioni meteo riguarda anche il Lazio e Roma, dove già l’inchiesta «mafia capitale» aveva congelato il piano freddo, partito in ritardo rispetto al previsto «per scegliere centri di accoglienza non coinvolti nell’indagine della Procura - conferma il neo assessore al Sociale del Comune Francesca Danese - attualmente abbiamo a disposizione circa 300 posti, l’intenzione è quella di pubblicare il prima possibile un bando pubblico per ampliare l’ospitalità ad almeno 1.000 posti come gli anni scorsi». La perturbazione proveniente dal Nord Atlantico si farà sentire già questa mattina, il rischio neve anche in pianura coinvolge Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, fino al fondo valle in Trentino e oltre i 500-600 metri sulla Toscana. Dal pomeriggio temporali e vento forte si sposteranno su Sardegna, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio: in quest’ultimo caso, il dipartimento della Protezione civile ha diramato un bollettino di condizioni meteo avverse per le prossime 24 ore prevedendo «precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale con quota neve sulle zone appenniniche in calo dalla serata fino a 700-800 metri». Rispetto alle criticità idrogeologiche, il codice giallo riguarda anche l’Aniene e Roma, che come detto quest’anno è nettamente in ritardo col piano freddo, che sarebbe dovuto partire l’8 dicembre. In seguito all’inchiesta «Mondo di mezzo» dall’assessorato hanno «valutato con attenzione tutte le strutture che prestavano assistenza alle persone in difficoltà - continua la Danese - ed abbiamo ritenuto di scartare quelle incluse nella black list». Tra le altre quelle gestite da Eriches 29, consorzio riconducibile al ras delle coop Salvatore Buzzi, arrestato, che anche lo scorso anno hanno garantito tra largo Frisullo a Testaccio e di via Santa Maria di Loreto un centinaio di posti. Uno stallo che aveva attirato le critiche di Alessandro Radicchi, presidente dell’Osservatorio sul disagio nelle stazioni e responsabile dell’Help center di Termini di Roma collegato al centro diurno Binario 95, che aveva invitato il Comune ad accelerare sull’individuazione di nuovi alloggi visti anche i numeri di un’altra emergenza della Capitale, quella dei senza fissa dimora che - stando all’ultimo censimento di marzo - sarebbero almeno 3mila 276 persone. Con l’arrivo del nuovo assessore si è cercato di far ripartire la macchina organizzativa. I posti assicurati ai senza casa per il momento si fermano a 260, di questi 24 disponibili giorno e notte per l'assistenza alle persone con gravi difficoltà, altri 167 per 15 ore giornaliere, i restanti 119 offriranno riparo e servizi igienici. In funzione la sala operativa e il numero verde 800440022. «Ampliare i posti è una priorità - conclude l’assessore - gli anni scorsi siamo arrivati a garantire 1000-1100 posti, spero entro breve di poter pubblicare il bando pubblico per reperire altre strutture e colmare il divario».

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