Al di là dei nominalismi e delle evocazioni storiche probabilmente con Marchini siamo d’accordo proprio su una questione di fondo e cioè che - prendendo come valore di riferimento quello del riformismo inteso non come ideologia ma come prassi concreta per modificare una città che ne ha un enorme bisogno - allora è evidente che qui a Roma lo schema centrodestra centrosinistra è totalmente saltato. Questo schema va in crisi anche a livello nazionale,ma per ragioni totalmente politiche che riguardano il nostro dissenso con Berlusconi sull’appoggio ai governi di larghe intese e quello ancor più profondo con la Lega Nord e Fratelli d’Italia. Per quello che riguarda Roma, a queste cause nazionali se ne aggiungono di più profonde per tutto ciò che è successo: una parte del centrodestra ha avuto addirittura una deviazione sul terreno della criminalità politica e un pezzo assai significativo e cospicuo del centrosinistra - vedi cooperative rosse - non solo ha avuto una analoga deriva, ma addirittura si è saldato col primo. Si può essere favorevoli quanto si voglia al bipolarismo in via generale, ma quando il bipolarismo ha queste deviazioni evidentemente è del tutto fallito. Di conseguenza, al di là delle sigle di partito, noi riteniamo che a Roma vada fatta, da parte delle forze interessate e disponibili, una esperienza del tutto innovativa che è quella di intrecciare il riformismo con una iniziativa civica del tutto sganciata dalle forze che apparentemente si sono scontrate a Roma e che invece erano più intrecciate fra di loro di quanto non fosse proclamato. Per di più questa sinergia non è avvenuta sul terreno di una gestione normale e corretta della città, ma proprio in una forzatura approdata addirittura sul terreno della criminalità politica. Per questo riteniamo che a Roma vada fatto un salto di qualità e che l’errore che stanno facendo il Pd e Renzi è proprio quello di aggrapparsi a Marino sulla base della riproposizione della formula del centrosinistra. Di conseguenza va aperto a Roma un laboratorio politico fortemente innovativo, che superi tutti gli schemi del passato. La città ha assoluto bisogno di un cambiamento radicale ed è su questo terreno - quello del superamento degli schemi tradizionali del cambiamento e di un riformismo reale - che si può aprire il confronto con Alfio Marchini. * Deputato Ncd e presidente commissione Esteri
«Aperti al confronto per superare la deriva del bipolarismo»
di Fabrizio Cicchitto *Al di là dei nominalismi e delle evocazioni storiche probabilmente con Marchini siamo d’accordo proprio su una questione di fondo e cioè che - prendendo come valore di...