«Non penso che chi porta l’orecchino possa guidare il centrodestra. Credo che il leader dei moderati debba rispondere a canoni estetici tradizionali, sia che prediliga lo stile casual che quello con cravatta. Se ci daranno un leader con l’orecchino, andrò a casa anche io». Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, mette nel mirino il look di Matteo Salvini: «L’erede di Berlusconi dovrà rappresentare una figura di sintesi, di raccordo fra le diverse anime moderate. Difficilmente Salvini può portare il centro-destra al 51%». Alle sue parole replica lo stesso Salvini: «Pare che per Gasparri non potrei essere leader perché ho l'orecchino. Con tutti i problemi che ha l'Italia, penso che il mio orecchino sia l’ultimo. A me, e spero a voi, interessa più la sostanza della forma» scrive su facebook il segretario della Lega nord. Interviene anche Ignazio La Russa di Fdi-An: «Per fare il leader del centrodestra occorre più che togliersi l'orecchino, accettare di essere indicati come leader dai cittadini, per esempio con le primarie. La parola agli elettori di centrodestra che non hanno "anelli al naso"».
L’attacco di Gasparri
«Chi porta l’orecchino non sarà il nostro leader»
