Politica

Rinaldi: «L’euro imploderà. Prepariamoci»

«I due euro? Ipotesi da rigettare completamente. Non ci sottrarrebbe dai vincoli europei, che impediscono all’Italia di attuare una politica economica tarata per la specificità della sua economia. E non ce n’è bisogno anche perché il destino della moneta unica è già segnato» dice a Il Tempo Antonio Maria Rinaldi, professore straordinario di Economia Politica presso la Link Campus University di Roma e docente di Finanza aziendale presso l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, a proposito della proposta del Cavaliere di stampare due euro diversi da battere in Europa. Quale destino vede per l’euro. Il solo che esiste per ora? «Imploderà per uno choc esterno. Non sarà colpa dell’Italia ma di una evento come ad esempio il collasso di una grande banca del sistema europeo». Scenario catastrofico. Quando accadrà? «Non c’è un tempo preciso. Ma in giro già ci sono segnali di insolvenza bancaria» Ma le banche sono piene di liquidità ora. «Negli ultimi stress test la stessa Bce ha promosso le banche del Nord Europa che erano piene di derivati. E penalizzato quelle come le nostre che fanno solo credito. Non è questo un segnale che nel sistema bancario europeo qualcosa non funziona? Da questo può partire uno choc irreversibile per la stabilità dell’euro» Che facciamo? «Piuttosto che perdere tempo con due monete sarebbe meglio prepararsi mettendo a punto, già da ora, le contromisure per il crollo dell’impalcatura che tiene ancora in piedi l’euro» Quali soluzioni propone? «Cominciare a contrastare sul piano legale i dettami che arrivano da Bruxelles verificando se, quello che chiede, è compatibile con la legislazione nazionale e con la Costituzione» Poi? «Togliere il pareggio di bilancio dalla Costituzione e sforare il 3% utilizzando le risorse aggiuntive per gli investimenti».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.