Il provvedimento di inserire il canone Rai in bolletta aveva fatto discutere. Ma ora il governo fa un passo indietro: "La riflessione in atto per ridurre e semplificare il canone - fanno sapere fonti di Palazzo Chigi - è strategica ma appare improbabile che l’ipotesi di metterlo in bolletta possa maturare entro questa legge di stabilità visti i tempi tecnici troppo stretti". Una presa d’atto che smentisce le parole del sottosegretario all’Economia Antonello Giacomelli che in mattinata aveva detto: "Contiamo di presentare in Senato un emendamento alla legge di stabilità per inserire questa norma - aveva spiegato il sottosegretario - con l’intenzione di renderlo effettivo già da gennaio dell’anno prossimo. Con questo strumento consideriamo di recuperare in modo pressoché totale l’evasione. C’è un’evasione per cui siamo tra i primi in Europa che è attorno ai 600 milioni per un canone che è oggettivamente tra i più bassi in Europa. Questa situazione non è più tollerabile". Anche Beppe Grillo aveva mostrato la sua contrarietà al provvedimento, ospitando sul suo blog un intervento a firma del capogruppo M5S in Commissione di Vigilanza, Alberto Airola. "Una questione molto controversa che già da anni si discute e poi si è sempre accantonata, perché presenta delle difficoltà particolari, si parla di profili di incostituzionalità. In ogni caso i gestori sono moltissimi e non si sa come ripartire su tutti questi gestori l’onere del canone Rai. Ma ancor più grave non si sa come dimostrare chi possiede un televisore e chi no!". Insomma, il canone nella bolletta dell'energia elettrica non s'ha da fare.
Canone Rai, il provvedimento slitta. "Non ci sono i tempi tecnici"
Anche Beppe Grillo aveva mostrato la sua contrarietà al provvedimento, ospitando sul suo blog un intervento a firma del capogruppo M5S in Commissione di Vigilanza, Alberto Airola.
