C aro Direttore, rappresento un’associazione fondata nel 1944, che raccoglie gli italiani che guardano l’Istituto monarchico come un’alternativa possibile. Da 70 anni impieghiamo tempo e risorse per ricordare agli italiani che la Monarchia è un meccanismo costituzionale che funziona perfettamente, come dimostrano le più belle democrazie parlamentari del mondo, dove è tuttora applicato. Riteniamo che la Costituzione, nello statuire la sacrosanta sovranità popolare, tutelata dall’Art.1, ne comprime insopportabilmente la portata con l’Art.139, secondo cui «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale». A questo fine abbiamo organizzato sabato 8 u.s. una manifestazione a Roma per sensibilizzare l'opinione pubblica. Leggo, dal Suo quotidiano, che il figlio di Vittorio Emanuele, disapprovando l’iniziativa, ha inteso sottolineare le sue simpatie per la Repubblica. Non sono solito, occupandomi di Politica e Diritto, polemizzare con gli artisti. Mi diletto a vederli in televisione o a teatro, e sono pronto a difenderne le scelte lavorative: siamo in democrazia.Purtuttavia, la forma Istituzionale, qualunque essa sia, è più importante delle persone. Noi continueremo a lottare, piaccia o non piaccia a chicchessia.
La lettera
Sacchi, presidente dell’Umi «La libertà non va limitata»