Politica

Silvio dice sì a Renzi. Ma il partito si ribella

Berlusconi costretto a rispettare il patto del Nazareno per non venire escluso dalla partita del Colle. Senatori pronti a disobbedire. Fitto prepara i suoi alla battaglia: «Sull’Italicum vogliamo il confronto»

Berlusconi ha deciso, dirà di sì a Renzi anche all’ultima modifica dell’Italicum, la nona - secondo i contabili più pazienti - da quando è stato siglato il Patto del Nazareno. Al premier potrebbe confermarlo già oggi per via telefonica. Ma ora resta da vedere quale sarà la reazione di Forza Italia. Sì, perché già da tempo ai lati dell’ex Cavaliere si sono divisi due mondi. Da una parte c’è quello «familiare-aziendale», convinto della necessità di restare nell’orbita renziana per preservare affari e - perché no - anche benevolenza della magistratura. Dall’altra c’è il mondo politico, quello del partito, mai così compatto nell’essere contrario all’ultima concessione al premier. Se qualche divisione persiste in Forza Italia, non è più tra chi sia convinto o meno della necessità del Patto, ma tra chi sfida apertamente Berlusconi e tra chi prova a farlo ragionare in privato. Perché non c’è più solo il premio di maggioranza dato alla lista anziché alla coalizione a preoccupare i forzisti, ma anche la possibilità che nell’ultima versione dell’accordo rientri l’articolo 2 dell’Italicum, con una modifica che lo renderebbe applicabile non più solo alla Camera ma anche al Senato. «Sarebbe la prova definitiva che Renzi sta soltanto correndo verso il voto - svela una voce azzurra da Montecitorio - e a quel punto voglio proprio vedere quanti senatori sarebbero disposti a votare una legge che ratifica la loro morte politica». Berlusconi è perfettamente al corrente del disagio nel partito. Ma, in questo momento, semplicemente non ha scelta. È troppo importante preservare l’asse con Renzi mentre Napolitano dà segni di stanchezza e già tra pochi mesi il Parlamento potrebbe dover eleggere il suo successore al Quirinale. Una partita dalla quale l’ex premier può permettersi di rimanere escluso. E così Berlusconi ha messo in conto di affrontare un altro scontro durissimo con i suoi parlamentari quando, giovedì prossimo alle 13, dovrà comunicare le ragioni del sì a Renzi. Ma c’è anche una vulgata che lo vorrebbe quasi «speranzoso» di una eventuale disobbedienza da parte dei suoi parlamentari. In quel modo, avrebbe mantenuto la parola con il premier ma le modifiche all’Italicum «mortali» per Forza Italia non passerebbero comunque. Fantapolitica, certo. Fatto sta che Denis Verdini, ormai l’unico renziano superstite tra gli azzurri, nelle ultime settimane è segnalato nervosissimo. C’è un partito che lo sopporta sempre meno nel ruolo di mediatore del Nazareno. E a lui, che ha sempre smentito ogni ipotesi di abbandono di Forza Italia, non resta che confidare nell’alleanza interessata con Confalonieri & Co.

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