“Oggi al Consiglio dei ministri decideremolo scostamento di bilancio” e “possiamo dire che ci sarà uno scostamento di circa 7 miliardi per quest’anno” grazie alla “maggioreflessibilità in materia di difesa e nel settore energetico ottenuta grazie alla serietà dell’azione del governo”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo alla Conferenza Città nel Futuro 2030-2050 promossa da Ance (l’Associazione nazionale costruttori edili) e diretta da Francesco Rutelli, in corso al Maxxi a Roma.
Il capo della Farnesina anticipa così elementi del piano del governo e spiega che “dovremo presentare a Bruxelles una serie di proposte e, una volta approvate, potremo essere operativi con il bilancio a metà mese”.
“Operativi - ha aggiunto - significa avere già dei progetti e sapere come utilizzarli, come i fondi per l’efficientamento energetico. Certamente le imprese saranno aiutate”.
Ieri la lettera inviata da Giorgia Meloni a Ursula von der Leyen alla vigilia del Consiglio dei ministri che dovrà esaminare il Dpfp e lo scostamento legato alle spese per energia ed eventualmente difesa. La premier ha chiesto che all’Ecofin venga affrontato “il problema dell’impatto sui conti pubblici dell’inflazione rispetto all’inflazione programmata”.
Insomma, la fiammata dell’inflazione rischia di presentare il conto alla prossima manovra e il governo gioca d’anticipo, chiedendo all’Europa di non applicare con il paraocchi regole costruite su uno scenario economico ormai superato.
