Chi sono gli «eroi» della toponomastica? Quali sono i criteri per avere l’onore di vedersi intitolare una strada o una piazza?La domanda sorge, come si dice, spontanea alla luce della decisione dell’assemblea capitolina che su proposta di Sel, ha deciso di partorire «Piazza Stefano Cucchi» in memoria del giovane morto nel 2009 mentre era agli arresti per droga. Una vicenda torbida sulla quale ancora non è stata fatta chiarezza, visto che deve ancora concludersi il processo d’appello. Ma il Campidoglio ha anticipato la sentenza. A Genova, in piazza Alimonda, dove morì mentre assaltava una jeep dei carabinieri, campeggia una lapide per Carlo Giuliani, e molti la chiamano ormai «Piazza Carlo Giuliani, ragazzo». Eppure quel «ragazzo» non stava certoporgendo un fiore alle forze dell’ordine. Se alla Fallaci il Campidoglio ha negato una via, ai martiri del terrorismo che cos’hanno dedicato fino a oggi? Praticamente nulla. Al massimo giardinetti dove portare i cani a fare pipì oppure vicoli di paesini sperduti. Perché la toponomastica non è uguale per tutti.
«Via Cucchi» sì, agli agenti morti no
di Maurizio Gallo LEGGI ANCHE Comune, sì ad una strada intitolata a Cucchi
