Molti prevedevano che questo Sinodo avrebbe portato a una polarizzazione. Al contrario, la libertà con la quale il dibattito si è sviluppato ha fatto emergere i problemi veri. Non si può parlare in termini di apertura o di chiusura, di negazione o di concessione. Bisogna parlare dell’emersione dei problemi veri riguardo al matrimonio e alla famiglia fra i credenti. Il Sinodo non si è chiuso con una decisione ma già da questa prima relazione si vede l’attenzione forte alla problematica reale delle famiglie, dei figli e dei divorziati ma anche alle difficoltà della famiglia nelle tante crisi del mondo contemporaneo. Bisogna notare che papa Francesco ha detto solo alcune parole all’inizio e poi ha lasciato parlare i padri sinodali. Questo ha consentito a tutti non solo di esprimersi, ma di raccontare la realtà che sentono. I vescovi sono a contatto con i problemi reali e tali problemi reali sono emersi. È stato archiviato un modello tradizionale? Tutt’altro, mi sembra invece che questo Sinodo confermi quello che è il Vangelo della famiglia. Non si sono chiusi gli occhi sui problemi. L’ideale esiste, ma pure il reale. La vita è complessa e la Chiesa ne tiene conto.
Niente paura è Vangelo
di Andrea Riccardi, Ex ministro e fondatore Comunità di Sant’Egidio