«Un centrodestra da ricostruire? Prima bisognerebbe capire quali sono i partiti che ne dovrebbero far parte. La situazione è troppo confusa, l’unica forza coerente è la Lega». Claudia Terzi, assessore all’Ambiente nella Giunta lombarda di Roberto Maroni, è piuttosto scettica sulla possibilità di ricreare una coalizione vincente. «La fase politica è troppo confusa, prima dovremmo riscoprire i valori che abbiamo perso». Assessore Terzi, perché tanto pessimismo? «Sa, io ho vissuto già la fase del "vecchio" centrodestra, quando ero sindaco di Dalmine e ho avuto a che fare con tutti i problemi di un’alleanza variegata. Ora parte di quella coalizione, quella formata dal Pdl e dai suoi "figli", si è completamente sfaldata. L’unica forza rimasta coerentemente dov’era è stata la Lega». Da cosa si dovrebbe ripartire? «Dai temi che una volta ci caratterizzavano. Penso alla difesa della famiglia tradizionale, alla necessità che lo Stato sia vicino alle fasce più deboli della popolazione, al mettere al primo posto quelli che sono nati in Italia per poi vedere come aiutare gli altri». Cosa intende quando parla di aiutare la famiglia tradizionale? «Non parlo necessariamente di aiuti economici, ma al modo in cui assistere, ad esempio, chi vuole diventare genitore. Le politiche recenti, come la riforma Fornero, sono andate nella direzione opposta, costringendo al lavoro anche i nonni, che qui al nord rappresentavano i "baby-sitter" naturali». Cosa pensa della «svolta omosessuale» di Forza Italia? «Io teorizzo da sempre l’assoluta libertà delle persone di fare qualsiasi cosa, ciò che conta è che si rispettino gli altri e che non vengano superati certi limiti. Ognuno può amare chi gli pare, ma non si può ad esempio pensare che una coppia omosessuale possa avere dei figli. È questo l’aspetto che il dibattito non può oltrepassare». Grillo al Circo Massimo ha parlato di referendum per uscire dall’euro e di lotta all’immigrazione. Può essere un interlocutore credibile per il futuro? «Grillo ci ha abituati a queste inversioni di tendenza a seconda di quelle che sono le convenienze elettorali del momento. Non è assolutamente affidabile. Ora sembra ripetere passo passo quello che la Lega sostiene da anni, ma in passato ci ha riservato delle critiche ferocissime». Salvini ha la stoffa per guidare l’intero centrodestra? «Se la Lega dovesse essere il partito più votato del centrodestra potremo anche pensare di prestare per qualche tempo il nostro segretario federale al ruolo di coordinatore di tutti gli altri partiti. Il problema è che attualmente non si capisce bene quali siano i partiti di centrodestra. Il mondo è un po’ più complicato rispetto al periodo in cui io ho cominciato a fare politica». Crede che le primarie siano lo strumento adatto a individuare un leader? «Sì, ma solo perché Salvini le vincerebbe a mani basse».
Claudia Terzi: «Famiglia e welfare la ricetta per ripartire»
