Anche gli americani amano la cucina italiana, anzi, i piatti regionali. La testimonianza arriva da Lidia Bastianich, cuoca, scrittrice e stella di Junior Masterchef Italia, una delle chef italiane più famose al mondo, ambasciatrice delle nostre tradizioni gastronomiche negli Stati Uniti, dove si è trasferita con la famiglia a 11 anni. «Dimentichiamo gli americani che condiscono gli spaghetti con il ketchup, anche loro hanno scoperto i nostri piatti e stanno imparando ad usare i nostri ingredienti» - ha spiegato la Bastianich mentre preparava il menu della «Cena dei due Mondi» insieme a Ivan Meneghel, chef del Frantoio del Poggiolo di Spoleto, un suggestivo casale umbro trasformato in centro polifunzionale per lo sviluppo e lo studio dell’olio extravergine d’oliva della famiglia Monini. Maria Flora e Zefferino Monini con la chef istriana hanno una grande amicizia che si è tradotta anche in un forte legame tra l’azienda e gli Usa dove la Monini ha una filiale dal 2000 e da allora ha quintuplicato il proprio fatturato entrando tra i primi 10 marchi presenti nei supermercati per il settore «premium», ovvero olio extra vergine di oliva certificato italiano 100%. Inoltre tra la chef e l’azienda di Spoletoc’è una vera partnership per la promozione del gusto italiano in Usa: Monini sponsorizza il programma tv «Lidia’s Italy», seguito da 5 milioni di spettatori. A Lidia Bastianich per gli ospiti eccellenti arrivati a Spoleto per il Festival dei due Mondi, la padrona di casa, Maria Flora Monini, aveva chiesto una cena dai contenuti simbolici che sapesse di tradizioni italo-americane ma con schietti riferimenti spoletini. E così in tavola sono arrivate le bruschette umbre e i mini hamburgher, gli spiedini tricolori con mozzarella e pomodoro, la lenticchie salad al bicchiere, con i legumi tipici di Castelluccio, gli stringozzi & meatballs, la tipica pasta umbra con le famose polpette «king size» tanto amate dagli americani, un piatto che ricorda i migranti italiani e i loro sughi con la carne. «Quando ho iniziato nel 1971 - ha ricordato la Bastianich - in Usa si cucinavano i piatti italiani ma con i prodotti locali perché non c’erano i nostri tipici. Oggi è tutto cambiato». Come dire, l’Italia in America non è soltanto pizza e spaghetti, ma anche cultura dei nostri «doc» proprio a cominciare dall’oro giallo, come dimostra la Monini, l’azienda fondata nel 1920 dal nonno degli attuali proprietari, sulle colline umbre ricche di uliveti da cui si ricava un olio dal gusto intenso ma equilibrato. Fin dall’inizio la «mission» fu quella di educare e spiegare la differenza tra olio di oliva ed extravergine di oliva. Oggi Monini è una delle aziende leader del settore dell’Extra Vergine, con più di 100 dipendenti. La strategia del fondatore, avvalorata e accresciuta dal figlio Giuseppe, è ancora portata avanti dai nipoti Zefferino e Maria Flora che, con la stessa passione, continuano a diffondere la cultura dell’Olio Extra Vergine in maniera educativa ed autorevole.
Strangozzi e meatballs, e gli americani ringraziano
Anche gli americani amano la cucina italiana, anzi, i piatti regionali. La testimonianza arriva da Lidia Bastianich, cuoca, scrittrice e stella di Junior Masterchef Italia, una delle chef italiane...