Politica

Adesso si riparte

di Giovanni Malagò

Per il bene del calcio italiano adesso si deve ricominciare dalle ceneri di una sconfitta pesante, soprattutto in considerazione delle aspettative della vigilia. Bisogna ripartire immediatamente con una nuova governance e un nuovo commissario tecnico. Rimbocchiamoci tutti le maniche con rinnovato entusiasmo: guardiamo al futuro con fiducia e ottimismo. Non dobbiamo commettere, però, gli errori del passato: bisogna rifondare e riragionare su diverse cose. Inutile quindi sottolineare che serve voltare pagine sotto tutti i punti di vista. La risposta di Mario Balotelli è andata fuori dalle righe, ma credo che non sia il momento di enfatizzare: insomma non gettiamo altra benzina sul fuoco. È sbagliato scaricare le responsabilità solo su un singolo giocatore o dare la colpa al morso di Suarez o sull’episodio a favore dell’arbitro. Non è il modo per dimostrare di aver capito il valore della sconfitta. Questo non lo accetto, da presidente, da tifoso ma soprattutto da italiano. Impazza già il totonomine, ma il nuovo commissario tecnico lo deve decidere il nuovo presidente della Figc insieme al Consiglio Federale. Il nuovo presidente deve essere non nominato, ma eletto. Oggi questo esercizio mi sembra del tutto prematuro. Poi è chiaro che tutti e 60 milioni di italiani, io per primo, hanno delle idee e fanno il tifo per questo o quell’altro. Io garantisco che vigilerò affinché si tratti di svolta vera affinché gli italiani non debbano mai più tornare a non sentirsi orgogliosi della nazionale.

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