Politica

La Capitale delle correnti si conta

Scontro epocale fra i gruppi di tutti i partiti. Nel Ncd Augello batte Sammarco Nel Pd volano Bonafè e Sassoli, Gasbarra batte Bettini. In FI vince Gramazio jr

Il fronte popolare-dalemiano costituitosi attorno ad Enrico Gasbarra batte quello ex Ds di rito zingarettiano che sostiene Bettini; in FI è Luca Gramazio il vincitore del derby cittadino contro Luciano Ciocchetti, Giordano Tredicine (che sosteneva Redler) e Fabio Armeni. Infine, in casa Ncd il gruppo di Andrea Augello batte quello di Gianni Sammarco. Sono questi i verdetti delle europee a Roma.     Partito Democratico   Tra i due litiganti il terzo gode. Senza tener conto della capolista Simona Bonafè (78.257 preferenze, la più votata in assoluto in Italia e a Roma), infatti, in casa democratica nella Capitale la spunta David Sassoli. Il capodelegazione uscente conquista 62.161 voti. Qualcuno sostiene che Sassoli abbia vinto le «vere» primarie, prendendosi una rivincita su Marino con un anno di ritardo. La questione Campidoglio resta aperta. «Il voto mi richiama a un supplemento di responsabilità nei confronti della mia città - dice Sassoli - Ne seguirò le vicende con la disponibilità a fornire un contributo di esperienza e partecipazione. Non sarò spettatore. Se vogliamo inaugurare davvero una stagione nuova di cambiamento, Roma non può esserne avulsa o esclusa: deve anzi diventarne il motore». Dietro Sassoli di lui Enrico Gasbarra (54.936), che stacca il rivale Goffredo Bettini (28.579), battuto anche dall’outsider Silvia Costa (30.489). «Questo risultato straordinario ci carica di responsabilità - spiega Gasbarra - Il Pd ha avuto un grande consenso, Marino deve fare un cambio di passo e uscire dall’ordinarietà. Nella vita delle istituzioni di Roma e della Regione, tutto questo consenso ci deve portare a un modo nuovo di vivere e governare. Si va oltre il cambio di passo, si deve entrare nella vita delle persone per cambiarla. Oggi per le istituzioni è il tempo di camminare». E Bettini cosa ne pensa? «Roma - spiega - al contrario di quanto qualcuno sperava e annunciava, si conferma come una grande capitale democratica. Sono risultato quarto nel collegio dell’Italia centrale. Con una affermazione bellissima nel Lazio, soprattutto nelle provincie di Viterbo, Latina e di Roma. È un voto politico e di fiducia personale». Discreta affermazione anche per i renziani di Paolo Gentiloni, con Nicola Danti che prende a Roma 6.534 preferenze.     Forza Italia   In casa azzurra il capolista Antonio Tajani arriva primo oltre che nella circoscrizione anche nella Capitale con 38.708 preferenze. Dietro di lui Alessandra Mussolini, che pesca nello zoccolo duro ex An - tra i suoi supporter Francesco Storace e Domenico e Luca Gramazio, che hanno portato anche Tajani - e ottiene 24.785 voti. Armando Cusani - sostenuto da Gramazio - ne ottiene 10.251, battendo Luciano Ciocchetti (9.729), Adriano Redler (7.279, grazie agli «sponsor» Giorgio Simeoni e Giordano Tredicine) e Fabio Armeni 4.687.     Nuovo Centrodestra   La capolista Beatrice Lorenzin si piazza al primo posto con 10.831 preferenze. La sfida tra i due capicorrente cittadini Andrea Augello e Gianni Sammarco viene vinta dal senatore ex An: Roberta Angelilli prende 7.511 voti, Alfredo Antoniozzi 6.863, battuto anche da Carlo Casini (7.060).

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