"Ci sono dei fatti enormi che necessitano una commissione d'inchiesta". Silvio Berlusconi torna sul caso Geitnher dopo il comunicato del Quirinale in cui si afferma che la crisi di governo del novembre 2011 è stata dettata da ragioni politiche e parlamentari interne. "Napolitano non ha sbugiardato me. Ho chiesto solo cosa fosse successo in occasione del G20. Le mie dimissioni sono state responsabili ma non certo libere". L'ex Cavaliere è intervenuto stamattina a Coffee Break su La7. Dopo aver messo in discussione nelle scorse ore molti punti delle riforme istituzionali, è tornato ad attaccare Renzi. Sul Senato ha detto che è stao fatto un “pasticcio”: “E' inaccettabile”. Sul bonus di 80 euro in busta paga: "E' una manovra elettorale. Vengono dati aumentando le tasse ai pensionati sui loro risparmi e aumentando le tasse sulla casa". Sulla legge elettorale, ha spiegato che “ci sono tali e tante pressioni che il governo ha deciso di votarla dopo la riforma del Senato invece che prima come si era deciso. Tutto per colpa delle pressioni che riceve dalla stampella che tiene in piedi il governo”. La “stampella” è il Nuovo Centrodestra. Col quale comunque Berlusconi non esclude la possibilità di tornare alleato dopo la legislatura, che, ribadisce, terminerà tra un anno e mezzo. “Traditori quelli di Ncd? Io non pronuncio questa frase, ma è la gente che lo dice. Non ho mai insultato nessuno. Quando parlo di Ncd fotografo la realtà. Si tratta di un gruppo eletto con il simbolo Pdl in cui c'era la scritta 'Berlusconi' con il mandato di contrastare la sinistra mentre loro ora tengono in piedi governo”. E continuando a guardare al futuro, quando gli viene chiesto chi ci sarà a Palazzo Chigi nel 2018, risponde: "Con assoluta certezza, posso dire che non sarò io".
La risposta al Colle: le mie dimissioni sono state responsabili, non libere
"Nel 2018 a Palazzo Chigi non ci sarò io". Il leader Fi torna ad attaccare Renzi: "La riforma del Senato? inaccettabile. Gli 80 euro? una manovra elettorale"
