Politica

Droga, tornano le modiche quantità della Fini-Giovanardi

Varato il documento che unifica sostanze legge e pesanti. Rinviata la depenalizzazione per spaccio di cannabis

Torna la Fini-Giovanardi sulle droghe. Il Consiglio dei Ministri, infatti, con un decreto ha ripristinato le tabelle sulle sostanze stupefacenti, dopo la bocciatura da parte della Consulta della legge che fu varata dal centrodestra. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha specificato però che sulla parte penale «ci sarà un’ulteriore riflessione». Il decreto legge di ieri sugli stupefacenti «interviene sugli aspetti amministrativi e non penali», ha ribadito Lorenzin, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. E ha aggiunto: «Non incidiamo sulla parte penale dopo la sentenza della Corte Costituzionale e rinviamo la discussione sul decreto a un approfondimento interministeriale e parlamentare sulla configurazione dei reati e che certamente non si può fare sull’onda dell'emergenza». Sono state in pratica ripristinate le tabelle con le sostanze considerate stupefacenti, di fatto cancellate dalla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge Fini-Giovanardi, che «ha creato un vuoto normativo». Lorenzin ha ricordato che 500 nuove droghe erano uscite da queste tabelle. «Siamo anche intervenuti» per evitare che alcune «sostanze vietate sarebbero diventate legali su tale territorio», ha concluso. Le tabelle sono state ripristinate dal punto di vista amministrativo non solo per la questione legata agli stupefacenti ma anche per i farmaci relativi alla terapia del dolore. Il riferimento alla parte penale era relativa al fatto che erano circolate indiscrezioni secondo cui il Consiglio dei ministri avrebbe discusso la riduzione delle pene per gli spacciatori delle cosiddette droghe leggere. Una ipotesi che ha visto fortemente contraria la Comunità di San Patrignano che ha diffuso una nota: «Conosciamo il percorso nel mondo della tossicodipendenza dei ragazzi che accogliamo -si legge ancora nella nota- la nostra esperienza, ormai quarantennale, ci dice che il «fumo» o l'ingestione di queste sostanze, soprattutto fra gli adolescenti con cervello ancora non completamente formato, può provocare danni dimostrati dalla scienza». Per quanto riguarda la reintroduzione delle vecchie tabelle, è espresso naturalmente a favore l’ex sottosegretario Carlo Giovanardi (Ncd): «Una saggia decisione». Contrario invece Nichi Vendola, leader di Sel: «Consulta boccia Porcellum e il governo con l’Italicum vara legge simile. Consulta boccia l’inutile e feroce legge Fini-Giovanardi e il governo la reintroduce. Fermatevi!».     Il testo e le tabelle della nuova legge sulle droghe

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