Caro direttore, ci rivolgiamo a lei perché il suo quotidiano è quello che più di altri è stato sempre vicino alle forze dell’ordine. E lo facciamo perché, senza troppi giri di parole, la misura è colma. Capiamo il difficilissimo periodo economico e lavoriamo nella certezza che anche noi siamo tenuti a fare sacrifici. Ma siamo giunti anche alla consapevolezza di aver raggiunto il limite. Ci stanno privando di mezzi, stimoli e passione, tanto che garantire la sicurezza dei cittadini sta diventando un compito improbo. Ci rivolgiamo al governo di Matteo Renzi, ultima «scialuppa di salvataggio», e soprattutto al ministro Alfano, nella speranza che la direzione delle decisioni cambi e che la spending review non tocchi strutture già spolpate dai tagli; vogliamo confidare nelle rassicurazioni del ministro della Difesa Pinotti sulla rimozione del blocco delle carriere del personale del comparto Sicurezza e Difesa. Ma spesso in passato abbiamo ascoltato belle parole poi cancellate dai fatti. Questa volta, però, non si tratta più di scegliere. La scelta è obbligata. Perché non è possibile - per dire - assistere a un turnover che porta alla diminuzione di 12mila carabinieri; non è possibile il prolungamento del blocco degli stipendi; non è possibile il «taglio» delle stazioni degli stessi carabinieri, o dei commissariati. E come può essere tollerabile che il Reparto Volanti a Roma non abbia più a disposizione auto in grado di garantire la rapidità della sicurezza? E poi il tetto salariale, il blocco del riordino delle carriere, la previdenza complementare mai avviata, i contratti fermi. E perché di fronte alla scarsità delle risorse, non utilizzare i beni confiscati alla mafia così da evitare di pagare costosi affitti? Siamo stanchi, direttore. Stanchi delle rassicurazioni e delle promesse. Questa volta non ci accontenteremo di vuote parole.
Il grido delle Divise
Caro direttore, ci rivolgiamo a lei perché il suo quotidiano è quello che più di altri è stato sempre vicino alle forze dell’ordine. E lo facciamo perché, senza troppi giri di parole, la misura è...