Giallo sulla Tasi e sui beni ecclesiastici. In Vaticano, nel primo pomeriggio di ieri, saranno sobbalzati. Le parrocchie dovranno pagare la Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio non ne aveva parlato in conferenza stampa ma nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi con le coordinate dei provvedimenti varati, c’è scritto che «sono esentati dal versamento della Tasi soltanto i fabbricati della Chiesa indicati nei Patti Lateranensi. Si tratta di circa 25 immobili situati a Roma destinati al culto». In serata, però, è arrivata la precisazione di Palazzo Chigi: «La norma riguarda soltanto 25 immobili e che non incide per nulla sul regime impositivo attualmente in vigore per altri beni immobili ecclesiastici». Il patrimonio immobiliare della Chiesa è stimato nel 22 per cento del totale italiano. Secondo l’Anci, la Chiesa non paga l’Imu per circa un miliardo l’anno. Secondo l’Ares, sono 2,2 miliardi. La normativa varata da Monti prevede che siano esentate dall’imposta le attività «non commerciali» (alberghi, scuole, cliniche, società sportive, pub) che abbiano dei prezzi almeno dimezzati rispetto al mercato.
Giallo sugli edifici ecclesiastici. Ma l’esecutivo: «Non è cambiato nulla»
Giallo sulla Tasi e sui beni ecclesiastici. In Vaticano, nel primo pomeriggio di ieri, saranno sobbalzati. Le parrocchie dovranno pagare la Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili. Il...
