Politica

Napolitano riceve Renzi al Quirinale

Legge elettorale e scenari possibili per il governo al centro del colloquio. Domani l'Italicum è in Aula. La direzione Pd del 20 febbraio sulla staffetta potrebbe essere anticipata a questa settimana

Nel giorno della bufera per le polemiche sul conferimento a Mario Monti dell'incarico di formare un nuovo governo nel 2011, il capo dello Stato riceve al Quirinale Matteo Renzi. E il pensiero che l'incontro a sorpresa sia stato organizzato per dibattere del futuro del governo attuale non è neanche troppo malizioso. Sono giunte in questi giorni critiche al veleno nei confronti di Letta da parte degli industriali e dei sindacati. Ma soprattutto sono corse voci sempre più insistenti su una possibile staffetta. Sul cambio di mano, cioè, alla guida dell'esecutivo tra Enrico Letta e il suo segretario. Se davvero ci sarà la staffetta, in questo momento è difficile dirlo. Quel che è certo è che dopo che gli stessi partiti di maggioranza hanno chiesto con forza una verifica di governo, la strada che Letta aveva spianato per raggiungere l'"Impegno 2014” dovrà interrompersi, anche solo momentaneamente, e affrontare un bivio cruciale. Ormai non passa giorno che Angelino Alfano e i suoi del Nuovo Centrodestra non chiedano una squadra più forte, e una contestuale presa di posizione del Pd sul futuro di Letta. Le vie da seguire le ha delineate, col suo pragmatico schematismo, proprio Matteo Renzi: staffetta, Letta bis o elezioni anticipate. Anche se il segretario democratico ha più volte ribadito di non essere interessato al rimpasto e alle poltrone. Ma anche di non essere intenzionato ad andare al governo senza elezioni (“chi ce lo fa fare?”, si è chiesto). E su quest'ultima ipotesi è stato altrettanto chiaro nel sottolineare che anche se non ha paura, anche se andare a votare a lui “conviene” in questo momento, le elezioni sarebbero da evitare “per il bene dell'Italia”. Perché si è aperto da poco il percorso delle riforme istituzionali e quello sulla nuova legge elettorale. Proprio per l'Italicum ricomincia domani l'esame in Aula a Montecitorio. E quindi il colloquio con Giorgio Napolitano è servito per parlare di tutto questo: della strada che sta per prendere l'iter parlamentare della legge elettorale, e del governo. O meglio: della tenuta del governo. La conferma arriva da Matteo Richetti, deputato democratico vicino a Renzi: “Domani sarà una giornata centrale per la legge elettorale in Aula e il Presidente Napolitano ha incontrato Renzi per discutere quali scenari sono possibili per il governo. Non possiamo pensare che Renzi adesso pressi per andare a Palazzo Chigi, ma il governo è aggrovigliato su se stesso”. Anche Enrico Letta incontrerà a stretto giro il presidente della Repubblica, come aveva annunciato da Sochi, per discutere del suo “governo aggrovigliato”. E che qualcosa si stia per muovere a Palazzo Chigi lo si capisce dalla notizia del fatto che il programma della Direzione Pd del 20 febbraio, che avrebbe dovuto essere dedicato proprio alla “staffetta”, potrebbe essere anticipato a quella di giovedì prossimo, 13 febbraio, in cui si sarebbe dovuto parlare di Europa e dell'ingresso del Pd nel Pse.

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