Politica

«Dimissioni? Ora no Basta gettare fango»

Fabio Capollaf.capolla@iltempo.it «Basta gettare fango sulle persone prima di avere chiaro il quadro dell’intera situazione. Questo modo di fare politica porta a ben poca cosa. È ora di cambiare»....

«Basta gettare fango sulle persone prima di avere chiaro il quadro dell’intera situazione. Questo modo di fare politica porta a ben poca cosa. È ora di cambiare». Di primo acchito potrebbe apparire una difesa d’ufficio al ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, quella fatta dalla deputata Pd Lorenza Bonaccorsi. In realtà la parlamentare ha già intrapreso il nuovo corso renziano, un modo di fare politica dai toni più pacati. «Le dichiarazioni del ministro De Girolamo che proprio oggi si è detta disponibile a chiarire al più presto alle Camere gli aspetti di questa sconcertante vicenda devono essere il punto di partenza per analizzare quanto riportato dai giornali. Prima di attaccare o giudicare ascoltiamo cosa racconta il Ministro». Quindi niente richiesta di dimissioni, come invece hanno fatto altri partiti. «Le dimissioni in questo momento passano in secondo piano. Come deve passare anche questo modo di fare politica. De Girolamo si è detta disponibile a venire in Parlamento a chiarire le sue dichiarazioni, la sua posizione. Attendiamo e vediamo cosa dice al di là di quanto stiamo apprendendo dai media». Il ministro potrebbe essere chiamata a lasciare l’incarico dai suoi stessi colleghi di coalizione tra qualche giorno. «Non traiamo le conclusioni da quanto letto in questa ultima settimana. Non credo che si debba fare la politica del fango a tutti i costi». Cioè bisogna cambiare anche il modo di fare politica. Una nuova politica all’orizzonte? «Assolutamente si. Per il bene del Paese bisogna affrontare tutto in maniera diversa. Un modo di fare politica serio. Ecco perché per me non è logico chiedere le dimissioni del ministro prima di averla ascoltata visto che lei stessa si è dichiarata disponibile a chiarire la sua posizione». Quanto sono gravi, però, quelle dichiarazioni lette sui giornali e «rubate» in casa del Ministro. «Non entro nello specifico. Dico che tutti dobbiamo essere più serinei nostri comportamenti, nel modo di fare politica». Anche quando si è in casa propria? «Anche nei colloqui casalinghi. Ci sono cose che non si fanno. Ma da qui a sbattere il mostro in prima pagina ce ne passa. E purtroppo nel nostro Paese si fa presto a ritrovarsi in prima pagina anche senza aver commesso nulla di grave».

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