Due aerei e due misure. Il doppiopesismo è malattia incurabile a rischio epidemia. Colpisce tribuni, soloni, depositari della verità, dispensatori di giudizi e predicatori. La grave patologia ha lasciato segni indelebili su un’alta carica istituzionale nota ai lettori de Il Tempo e non nuova a incidenti di percorso che ogni volta l’interessata attribuisce a gogne sessiste e macchine del fango: Laura Boldrini. Stavolta la presidente della Camera s’è ammalata quand’è stata pizzicata a volare dall’altra parte del mondo insieme al fidanzato e a spese del contribuente per rendere omaggio al defunto Mandela. Ha approfittato di un passaggio sul Falcon 900 della presidenza del Consiglio, con a bordo il premier Letta, e s’è tirata dietro il fidanzato Vittorio. Con il velivolo la signora di Montecitorio ha fatto come per le scorte (quando disse di non volerle per risparmiare salvo poi pretendere tre auto blindate): prima ha annunciato «di rinunciare completamente all’aereo di Stato» poi su quello stesso aereo c’è salita col moroso. Due aerei e due misure anche perché la stampa libera s'è ben guardata dall’inorridire e dal gridare allo scandalo come ai tempi di Berlusconi in volo con le sue ospiti a Villa Certosa oppure di Mastella che per aver preso un passaggio insieme al figlio sull’aereo dell’ex ministro Rutelli finì sotto processo al tribunale dei ministri (prosciolto) e pure alla corte dei conti (prosciolto un’altra volta). La Boldrini s’è difesa sostenendo che il passaggio al compagno non è costato un euro in più alla collettività, stessa motivazione che diede Clemente. Solo che Lei straparla di attacchi sessisti, Lui s’è dovuto difendere con gli avvocati. Due aerei, un doppiopesismo di casta.
Laura non c’è ma (forse) ci fa
di Gian Marco ChiocciDue aerei e due misure. Il doppiopesismo è malattia incurabile a rischio epidemia. Colpisce tribuni, soloni, depositari della verità, dispensatori di giudizi e predicatori. La...