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Dopo il divorzio tra Alitalia e Air France arriva la benedizione per la possibile ricucitura da parte del presidente francese Francois Hollande che ieri a Roma per il vertice Italia-Francia ha spinto le due società aeree a continuare il dialogo finalizzato al proseguimento della partnership. «Sulle discussioni tra Alitalia e Air France - Klm non spetta a me parlarne perché non sono il presidente di Air France. Le discussioni devono continuare fino in fondo nell’interesse delle due aziende» ha detto Hollande, al termine del vertice italo-francese sulla questione Alitalia. «Le discussioni devono proseguire per arrivare alla migliore soluzione possibile per le due aziende» ha concluso l’inquilino dell’Eliseo. Nel frattempo il dossier dell’aumento di capitale prosegue nell’imminenza della chiusura delle sottoscrizioni da parte degli interessati. Ieri l’assemblea degli azionisti di Poste Italiane presieduta da Giovanni Ialongo si è riunita e, «alla luce della relazione dell’amministratore delegato sull’operazione Alitalia, pur ritenendola compatibile con le disposizioni statutarie, ha deliberato - informa una nota - la modifica dello Statuto includendo nell’oggetto sociale anche i servizi di trasporto aereo». Una precisazione dunque che rafforza la volontà del gruppo postale di entrare nella sala dei bottoni della compagnia aerea mettendo sul tavolo 75 milioni di euro. L’ad Massimo Sarmi ha anche spiegato a margine del vertice Italia-Francia che «la decisione di Air France di non partecipare all’aumento di capitale di Alitalia mi è sembrata frutto di una contingenza momentanea». Nei giorni scorsi, ha aggiunto, «ho sentito De Juniac (presidente di Air France ndr) e mi ha detto che vogliono restare azionisti e che in una fase successiva valuteranno». Il manager ha detto di non sapere se il governo stia trattando con compagnie mediorientali: «Air France è già presente nell’azienda, ci sono contratti commerciali». La ricerca del partner comunque non sarà facile. Sebbene l’unico contatto vero sia stato quello tra il consigliere economico di Palazzo Chigi, Pagani, e i vertici della compagnia del Golfo, Etihad, a Dubai nel corso dell’Air Show, le trattative non sono iniziate ancora con nessuno dei nomi che circolano. «Per trovare un partner industriale per Alitalia siamo solo all’inizio, ci vorrà un po’di tempo» ha sottolineato l’ad di Unicredit Federico Ghizzoni. «Non è che un partner industriale si trova in una settimana. Penso che, in astratto, il mercato italiano, con 25 milioni di utenti, sia molto attraente per chiunque» ha concluso.

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