L’economia dell’Eurozona è in graduale ripresa. Lo sostiene il presidente della Bce, Mario Draghi. «Negli ultimi anni nell’area euro - si legge nel rapporto alla Child and Youth Finance conference di Draghi - le economie e con esse la gente hanno sofferto per la crisi finanziaria e del debito dalla quale ci stiamo gradualmente riprendendo». «Mentre la situazione economica generale - aggiunge - è leggermente migliorata rispetto alla metà dell’anno scorso, i tassi di interesse e i prestiti continuano a preoccupare, in base a dove il finanziatore è localizzato». Draghi si aspetta che l’unione bancaria europee, se correttamente implementata, consentirà un miglioramento della situazione. Intanto gli occhi degli osservatori finanziari sono puntati su Francoforte dove domani ci si attende che il board della Banca centrale europea analizzi la possibilità di tagliare i tassi di riferimento oggi fermi allo 0,50%. A chiedere un intervento al ribasso è stato ieri in un’intervista al Financial Times il ministro del Tesoro Saccomanni: «L’euro è diventato una valuta troppo forte e la Bce deve intervenire per indebolirlo, in modo da favorire le imprese esportatrici». La rassicurazione verbale che il costo del denaro resterà basso ancora a lungo, «non sembra funzionare bene come sperato».
Ripresa graduale per l’economia dell’Eurozona
L’economia dell’Eurozona è in graduale ripresa. Lo sostiene il presidente della Bce, Mario Draghi. «Negli ultimi anni nell’area euro - si legge nel rapporto alla Child and Youth Finance conference...