Politica

Urla, accuse e polemiche all’assemblea M5S

Sotto «accusa» le senatrici Lezzi e Moronese, per l’assunzione di parenti e compagni

Assemblea infuocata tra i senatori 5 stelle sul caso «parentopoli». Urla, accuse e polemiche hanno acceso la riunione dei senatori grillini a Palazzo Madama che, secondo quanto si apprende, si è concentrata sul caso di Barbara Lezzi e Vilma Moronese, entrambe «sotto accusa» per avere assunto come assistenti dei parenti: la Lezzi ha assunto la figlia del compagno e la Moronese ha assunto il proprio compagno. Entrambe le senatrici si sono difese, con toni molto accesi, sostenendo di non aver violato alcuna regola dal momento che i due compagni non sono conviventi. Ma su questo punto molte le repliche piccate di chi è sposato: «Allora devo divorziare per poter assumere anch'io la mia compagna?», ha chiesto sarcastico un senatore 5 stelle. L'assemblea ha dibattuto per due ore sull'opportunità di andare in diretta streaming. Ma alla fine si è votato per il no «per non dare un’immagine negativa». La richiesta dello streaming era stata avanzata da Luis Alberto Orellana che voleva discutere di «strategie politiche del Movimento» che e' al quarto punto dell'odg da tempo, ma anche stavolta non si arrivati a parlarne.

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