Occhio, memoria, tecnologia. Sono queste le armi degli operatori di polizia impegnati nel riconoscimento degli autori dei disordini avvenuti giovedì a Roma, tra piazza Montecitorio e via del Tritone. Esperti nei vari rami dell'estremismo di sinistra, anarchici e ultras di stadio, sono in grado di individuare la presenza in piazza di singoli soggetti, di attribuirne le azioni e di riscontrare il tutto tramite la visione di video e fotogrammi estrapolati da riprese effettuate dalle stesse forze dell'ordine ma anche dal web o telecamere presenti nei luoghi degli scontri. Nel caso dei disordini del 31 ottobre, già ci sono le prime individuazioni. Decine sarebbero, infatti, le persone riconosciute in atteggiamenti violenti e che rischiano il deferimento all'autorità giudiziaria. Le indagini vengono portate avanti dalla Digos e dai carabinieri del comando provinciale. Gli archivi elettronici delle forze dell'ordine forniscono, infatti, il riscontro evidente a quelli che sono i riconoscimenti fatti su piazza dagli investigatori, dando modo di porre in risalto i singoli comportamenti e le singole responsabilità. Il tutto, poi, verrà trasmesso nel più breve tempo possibile alla magistratura che deciderà sulla richiesta di misure cautelari valutando responsabilità o estraneità ai fatti contestati. Dopo la giornata di giovedì, però, nell'agenda degli antagonisti ci sono già alcune date per continuare nel lucido cammino di follia che ha ferito Roma in più occasioni. Il 9 e 10 novembre, infatti, sono previste due giornate di assemblea plenaria dei Movimenti per il diritto all'abitare «per individuare nuovi terreni di lotta e l'allargamento del conflitto sociale». Sul terreno ci sono nuove argomentazioni usate come scusanti per creare caos: sanità, spesa pubblica, reddito e la Tav. Non sono ancora chiare quali saranno le azioni che vorranno mettere in campo e i posti interessati. Di certo c'è che sui siti d'area è iniziato il tam tam per la chiamata a Roma. Potrebbero arrivare manifestanti da tutte le parti d'Italia che avrebbero anche l'intenzione di muoversi in corteo. E poi c'è la data del 20 novembre, in cui la Capitale ospiterà il vertice italo-francese sulla Tav. Anche per questa occasione la possibilità che si verifichino disordini è altissima. L'arrivo in città di esponenti No Tav è più che una certezza. A questi potrebbero unirsi nella protesta anche i Movimenti per la casa.
I violenti hanno le ore contate. Inchiodati dai video
Occhio, memoria, tecnologia. Sono queste le armi degli operatori di polizia impegnati nel riconoscimento degli autori dei disordini avvenuti giovedì a Roma, tra piazza Montecitorio e via del Tritone....