Alle 21.05 di ieri, 24 ore esatte dal passo indietro annunciato a Il Temp o dal colonnello dei carabinieri Oreste Liporace, il sindaco Ignazio Marino ha annunciato il nuovo comandante dei vigili di Roma. È Raffaele Clemente, dirigente di polizia con un passato nell’anticrimine ed ex capo della sala operativa della questura della Capitale, già responsabile dell’Ufficio prevenzione e soccorso. Il nuovo comandante sarà in carica per tre anni e guadagnerà 146.510 euro lordi all’anno, ha spiegato Marino. Facendo già parte di un Comando, parte del compenso sarà a carico della polizia di Stato. Il poliziotto che dovrà mettere in riga i «pizzardoni» della Capitale, i quali da mesi chiedevano a gran voce la nomina di un interno, sarà presentato oggi. Dopo il doveroso riconoscimento a Liporace «per la disponibilità e la sensibilità dimostrata», il sindaco ha rivendicato la correttezza del processo che ha portato alla scelta prima del colonnello, poi di Clemente. «Ci sono stati problemi, è vero - ha detto - ma di procedura, non di metodo. Ci siamo accorti che mancava un requisito che io stesso avevo richiesto e di questo responsabilità è soltanto la mia. Tutto lo staff, a partire dal capo di Gabinetto (Luigi Fucito, che ieri ha affrontato una lunghissima riunione col sindaco) sono i migliori dirigenti che i romani possano avere». Non salterà nessuna testa, dunque. La figuraccia del dietrofront su Liporace è il prezzo da pagare per il «cambiamento». «Capisco che in tanti rimpiangano vecchi metodi del passato, con candidati noti perché appartenevano a filiere precise e scelte pilotate basate sulla fedeltà ai capi». Un’abitudine «che ha creato debiti e inefficienze che adesso gravano drammaticamente sui cittadini romani». Raffaele Clemente, ha proseguito Marino, è un uomo di grandissima esperienza e la Polizia Municipale potrà avere un leader all’altezza della sua fama». Il sidnaco, poi, ha denunciato «le aggressioni che arrivano da tutte le parti» dovute al fatto che «stiamo sfidando i poteri forti della città» e per questo le «critiche costituiscono una medaglia per me e la mia giunta». Critiche che riguardano in buona parte la gestione del dopo Malagrotta, il flop dei Fori Imperiali pedonali e da ultimo la gestione del dossier vigili. Cose che ieri il sondaco ha rivendicato come successi, per poi annunciare il taglio delle sedi estere più «esotiche» delle municipalizzate, come quelle in Senegal dell’Ama o quella in Honduras dell’Acea. La delibera di Giunta che mette Clemente a capo dei vigili porta la data di ieri. La prima patata bollente che dovrà gestire sarà la doppia manifestazione del 18 e 19 ottobre, in concomitanza con la partita di Serie A di venerdì all’Olimpico tra Roma e Napoli. «Sono preoccupato - ha ammesso Marino - ma abbiamo ampie garanzie che le forze dell’ordine saranno presenti. Vigili compresi».
«Scusate è tutta colpa mia È Clemente il capo dei vigili»
Il primo cittadino: mia la responsabilità della doppia nomina
