Politica

Tra Pd e Pdl è ancora scontro sull'Imu

Bocciato e poi ammesso l'emendamento dei Democratici che ripristina il pagamento della tassa per i proprietari di prima casa con valore catastale superiore a 750 euro. Ira del Pdl

Si riapre lo scontro all'interno della maggioranza sull'Imu. A dare "fuoco alle polveri" un emendamento presentato del Pd che ripristina il pagamento dell'imposta per i proprietari di prima casa con valore catastale superiore a 750 euro. La proposta di modifica, presentata in commissione Finanze e Bilancio della Camera viene prima bocciata, poi riammessa. Le risorse aggiuntive, si apprende, dovrebbero andare a finanziare la cassa integrazione e il fondo per gli affitti agevolati alle persone in difficoltà economiche. Ma non basta a placare l'ira del Pdl che chiede con in insistenza che la cancellazione totale dell'Imu, così come accordi, venga confermata. Al momento sarebbero 322 gli emendamenti al decreto legge Imu che non hanno superato il vaglio delle ammissibilità, da parte della commissione Bilancio della Camera. Restano quindi 132 proposte di modifica che dovranno essere esaminate entro mercoledì pomeriggio, quando il provvedimento dovrà approdare in Aula. Tra gli emendamenti eliminati c'è anche la proposta del Pd di ridurre l'esenzione Imu sulla prima casa per destinare parte delle risorse per corpire il ritorno dell'Iva dal 22 al 21% a partire dal primo novembre e fino alla fine dell'anno. Stop anche alla proposta, sempre del Pd, di tassare gli immobili sfitti al 50% dell'Irpef e utilizzare le risorse per sconti alle imprese e agli inquilini.

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