«Il vero nemico non è l’evasore ma chi spreca denaro pubblico». Lo ha affermato il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera. «Un evasore -ha detto Befera- contrasta l'Agenzia delle entrate ma è colui che dà senso al mio lavoro se faccio bene il mio lavoro ma poi se io recupero denaro e qualcun' altro spreca denaro pubblico, questo toglie senso al mio lavoro». Rispondendo ai giornalisti che chiedevano quale sarà l'incasso fiscale di fine anno nella lotta all'evasione, Befera ha detto che «i risultati sono in linea con l'anno scorso». Nel 2012 i risultati della lotta all'evasione sono stati pari a 12,5 miliardi di euro. Befera, parlando alla platea riunita a Frascati per il seminario «Comunicazione e politica nell'era del web 2.0», ha quindi rilevato che riguardo la «cultura della furbizia» qualcosa sta cambiando. «Prima chiedere uno scontrino era una vergogna, ora vengono chiesti più spontaneamente». Poi ha detto che «l’informatizzazione è in continua evoluzione sia per l'Italia che per l'Agenzia delle Entrate e serve per trasformare un Paese dove, prima, l'evasore era considerato un furbo da imitare ma visto che i lavoratori dipendenti non potevano imitarlo, lo si considerava un furbo da invidiare». Secondo il direttore dell'Agenzia delle Entrate, «pagare le imposte è un dovere democratico perché tutti devono contribuire alla spesa pubblica». Il fisco, ha aggiunto Befera, «è un momento di redistribuzione e in un momento di crisi è essenziale. Non pagare le imposte limita la capacita' di redistribuire, quindi limita l'equità del sistema».
Befera: il nemico è chi spreca denaro pubblico
«Il vero nemico non è l’evasore ma chi spreca denaro pubblico». Lo ha affermato il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera. «Un evasore -ha detto Befera- contrasta l'Agenzia delle...
