Politica

La Spagna si lecca ancora le ferite

La festa a Tokyo, la delusione di Istanbul, le lacrime di Madrid. Il giorno dopo la decisione del Cio a Buenos Aires è un risveglio dolce quello della capitale giapponese e chi si chiedeva nei mesi...

La festa a Tokyo, la delusione di Istanbul, le lacrime di Madrid. Il giorno dopo la decisione del Cio a Buenos Aires è un risveglio dolce quello della capitale giapponese e chi si chiedeva nei mesi scorsi se la popolazione fosse davvero entusiasta dell’ipotesi Giochi 2020 ha avuto la sua risposta. Migliaia di giapponesi sono rimasti fermi davanti alla tv aspettando la "sentenza" e quando il presidente del Cio, Jacques Rogge, ha letto il nome di Tokyo come sede dell’Olimpiade in programma nel 2020 hanno cominciato a saltare, urlare e piangere per la gioia. Il premier Shinzo Abe non ha usato mezzi termini: «Una gioia più grande di quanto sono stato eletto». Ma se Tokyo è il volto della gioia, Madrid è quello della tristezza: terza candidatura di fila e terza sconfitta dopo quelle contro Londra e Rio de Janeiro. La capitale spagnola non è nemmeno andata al ballottaggio finale. «Il movimento olimpico non vuole Madrid», scrive «El Mundo» mentre «El Pais» si concentra più sulle cause della sconfitta sottolineando che quella di Tokyo è la vittoria «della solidità economica e della tolleranza zero sul doping. L’ombra dell’Operacion Puerto e la grave crisi affossano il potenziale della capitale spagnola».

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