Il movimento pentastellato atttaca l’esponente del Partito democratico Luciano Violante. Sul blog di Beppe Grillo è apparso un post, firmato da Maurizio Fontana, che definisce l'ex presidente della Camera un «saggio» di Berlusconi. «Voi del Pd - si legge sul blog - siete solo poveri e piccoli ominidi, marci fino al midollo. Morti di burocratica politicità, insulsi e venduti; visionari. Ho più rispetto di uno del Pdl. Voi del Pd fate uno schifo che mai: pretendete di essere puri, ma siete più sporchi del bastone del pollaio. Siete coperti di merda. Quello che ci aspetta è solo colpa vostra. Ha ragione Berlusconi: è solo colpa VOSTRA», prosegue il testo sul canale ufficiale di comunicazione del movimento. Fontana spiega come «V(i)olante dice che un pregiudicato, riconosciuto tale fino al terzo grado di giudizio, ha il diritto di difendersi. E in che modo deve farlo, dopo il terzo grado di giudizio,come, "signor" V(i)olante? Forse organizzando camice nere che arrivano nei paesi ammazzando chi non la pensa come loro? Non dice, V(i)olante, che questa persona ha il dovere di scontare la pena; uno che è arrivato, dopo anni e leggi a favore, ad essere riconosciuto colpevole? No. Dice che ha il diritto di difendersi. Un truffatore, riconosciuto tale, ha il diritto di non scontare la pena. Ci penserà il Pd - si legge sul blog di Beppe Grillo - a salvargli le palle!». Il post si chiude con una promessa al movimento: «Loro le tenteranno tutte. Ma non passeranno! Evviva!». Ma non è tutto. Il blog di Beppe Grillo si scaglia anche contro le feste del Partito democratico. In un post dal titolo «Feste democratiche senza scontrini» si legge: «C'è un pezzo di Italia che non ha alcuna preoccupazione per l'aumento Iva che dovrebbe scattare da ottobre. È il piccolo esercito di baristi, ristoratori, commercianti per diletto e organizzatori delle Feste democratiche: non sono preoccupati perché nessuno di quegli esercizi commerciali a tempo paga l'Iva. E a dire il vero non paga nemmeno un centesimo di tasse». Il post prosegue: «Lo ricorda il breve manuale ad uso interno per l'organizzazione di una Festa Pd. Lì si spiega a tutti i dirigenti di partito impegnati nell'organizzazione delle kermesse estive che "le feste rappresentano una delle fonti primarie di autofinanziamento delle strutture locali del partito. Questa finalità le distingue dalle attività commerciali e pertanto nei punti ristoro non sono presenti né casse fiscali né si emettono scontrini fiscali. In questo senso anche l'attività di raccolta sponsor, se fatta direttamente, assume il valore di una sottoscrizione al locale circolo organizzatore».
E Grillo se la prende con Violante: «È un saggio di Berlusconi»
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