Politica

Dopo Montalcini ancora un Nobel a Palazzo Madama

Fisico, nato a Gorizia nel 1934, Carlo Rubbia ha ricevuto nel 1984 il premio Nobel insieme al collega Simon van der Meer per la scoperta delle particelle elementari W e Z (responsabili dell’interazio...

Fisico, nato a Gorizia nel 1934, Carlo Rubbia ha ricevuto nel 1984 il premio Nobel insieme al collega Simon van der Meer per la scoperta delle particelle elementari W e Z (responsabili dell’interazione debole). Di quel giorno ha raccontato: «Quando ho avuto la notizia stavo andando a Trieste. Ero in taxi e da Linate mi dirigevo a Malpensa, dove il mio volo era stato dirottato. In macchina il tassista aveva la radio accesa e a mezzogiorno venne data una notizia flash. Un italiano aveva vinto il Premio Nobel per la Fisica. E fecero il mio nome. Il tassista commentò: "Ma chi è questo Rubbia?". "Guardi che sono io", gli risposi. E lui si commosse talmente che non volle farmi pagare la corsa. La notizia non mi prendeva del tutto di sorpresa ma quello che accade tra i membri dell’Accademia delle Scienze non ha nulla di formale ed è davvero imprevedibile. Quando ti capita una tegola del genere sulla testa è come essere percosso da una forza centuplicata. Un premio Nobel deve sapere tutto e su tutti». Figlio di un ingegnere elettronico e di una maestra elementare, si è laureato nel 1957 alla Normale di Pisa (tesi sui raggi cosmici, relatore il professore Marcello Conversi), poi un anno alla Columbia University. Dopo una breve sosta alla Sapienza di Roma è andato a lavorare al Cern di Ginevra (di cui è stato direttore generale tra il 1990 e il 1993) dove ancora oggi si occupa di ricerche inerenti la fisica delle particelle elementari. Dal 1999 al 2005 è stato presidente, commissario straordinario, e ancora presidente dell’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente). Lasciata l’Enea è emigrato in Spagna per impegnarsi con il Ciemat (Centro di ricerca sull’energia, l’ambiente e la tecnologia) nella creazione della prima centrale termodinamica solare. Nel 2007 è tornato a lavorare in Italia come consulente del ministero dell’Ambiente (guidato allora da Alfonso Pecoraro Scanio) sulle fonti di energie rinnovabili. Ha un asteroide che porta il suo nome: l’8398 Rubbia. È sposato con Marisa Romé e ha due figli.

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