Politica

Uno strano Ferragosto

di Sarina BiraghiNiente è più come una volta. Neanche il Ferragosto. È sempre il cristiano giorno dell’Assunzione di Maria in cielo come era la pagana «feriae Augusti», eppure non basteranno il...

Niente è più come una volta. Neanche il Ferragosto. È sempre il cristiano giorno dell’Assunzione di Maria in cielo come era la pagana «feriae Augusti», eppure non basteranno il classico pollo con i peperoni e la fetta d’anguria a farci ritrovare l’atmosfera d’antan . Lontani i tempi quando Bettino Craxi, avvertendo la crisi dell’esecutivo del pentapartito alla vigilia delle vacanze dei parlamentari, diceva: «Il generale agosto farà il resto». Infatti, dall’alba della Repubblica, dal «governo dell’Assunta», varato a Ferragosto da Pella, siamo sempre stati abituati ai «governi balneari», quelli votati proprio perché anche il Parlamento potesse appendere il cartello «chiuso per ferie». A Ferragosto 2013, quando agli italiani non interessa più dove vanno in vacanza i politici, ci ritroviamo non con il governo ma con il «rebus balneare», ovvero grazia sì, no, forse, però. Le parole di Napolitano, tra giustizia e politica, sono state chiare, malgrado a sinistra si tenti di tirarle da una sola parte. Obiettivo la pacificazione necessaria a salvare il nostro Paese: rispettare una sentenza, ma anche il leader di un partito che rappresenta un terzo degli italiani. E ancora, nessuna crisi di governo perché sarebbe letale per l’Italia, quindi nessun voto anticipato. Nell’Eurozona ci sono i primi segnali di ripresa. Vorremmo che anche qui si invertisse la tendenza negativa. Ecco, mettiamo la parola fine ai bizantinismi del politichese e alle polemiche di partito. Proviamo a ritrovare il senso del riposo, seppur breve, in questa difficile estate per tornare al lavoro con un solo impegno: la salvezza dell’Italia. Buon Ferragosto.

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