Politica

Effetto sentenza su Mediaset

Parte male a Piazza Affari il titolo Mediaset dopo la sentenza definitiva di condanna, da parte della Cassazione, del fondatore Silvio Berlusconi. Il titolo ha immediatamente ceduto il 4,33% a 3,23...

Parte male a Piazza Affari il titolo Mediaset dopo la sentenza definitiva di condanna, da parte della Cassazione, del fondatore Silvio Berlusconi. Il titolo ha immediatamente ceduto il 4,33% a 3,23 euro. Poi si è innescato l’ottovolante e cioè il saliscendi del valore anche violento. Alla fine il corso dell’azione ha imboccato definitivamente la strada del ribasso, chiudendo in calo dell’1,96% a 3,3 euro. Non hanno motivato gli acquisti le promozioni da parte degli analisti dopo la trimestrale di giovedì scorso. Molte banche d’affari hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo. A dare fiducia all’azienda di Silvio Berlusconi sono state Mediobanca, Bofa Merrill Lynch, Nomura, Exane, Kepler Cheuvreux, Socgen. Una fiducia motivata più che dall’utile di 30 milioni, accettabile in un contesto che rimane molto difficile, dalla prospettiva di una ipresa del mercato pubblicitario e dal progresso nel taglio dei costi. Le considerazioni tecniche degli analisti poco hanno potuto nel salvare il titolo da una copiosa pioggia di vendite. In un’intervista alla Cnbc il responsabile della finanza del gruppo del Biscione, Marco Giordani, ha precisato che le relazioni «tra Mediaset e Berlusconi sono le stesse che passano tra un normale socio e un’azienda». Non è bastato. Il calo di ieri è comunque poca cosa rispetto alla progressione messa a segno da Mediaset negli ultimi mesi. Dai minimi di novembre, il titolo ha triplicato il suo valore anche grazie ai rumor sull'ingresso di nuovi soci.

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