Un emendamento al disegno di legge del governo sul finanziamento ai partiti che cancella il carcere per il reato di finanziamento illecito sostituendo la reclusione con una sanzione pecuniaria. Porta la firma di un gruppo di parlamentari del Pdl e ha fatto scoppiare subito le proteste del centrosinistra che ha chiesto di cancellarlo. A rispondere alle critiche è la vicecapogruppo del Pdl Maria Stella Gelmini, che è anche relatrice del provvedimento. La quale difende il provvedimento: «Ribadiamo la nostra posizione: siamo per il massimo della trasparenza, per il massimo della tracciabilità. Di più: siamo convintamente, come abbiamo detto anche in campagna elettorale, per la abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e per utilizzare solo quello dei privati». «Nell'ambito di questi privati che finanziano i partiti – sottolinea – non dobbiamo sanzionare o colpevolizzare chi in buona fede sbaglia e magari dimentica un foglio. Siamo pronti a riformulare l'emendamento se non risulta chiaro, ma nella sostanza non siamo disponibili a fare mezzo passo indietro». «Infatti – spiega ancora – non può ricadere nel penale un errore rispetto ad un adempimento burocratico quando è chiara la volontà di trasparenza. Se la somma del finanziamento è iscritta a bilancio, e quindi è chiara la volontà trasparente di erogare la somma, ma manca la delibera del Cda, non può accadere che per errore umano di altri, il responsabile legale riceva un avviso di garanzia per presunto illecito». «Dobbiamo essere chiari, trasparenti, ma non ottusi – conclude – E in ogni caso un errore burocratico e amministrativo, si sana. Non si passa al penale». Spiegazione che non ha assolutamente convinto il centrosinistra che ha attaccato il Pdl. «Non consentiremo mai l'approvazione di una simile norma. Per noi la trasparenza è uno dei pilastri su cui si deve fondare il sistema dei fondi ai partiti», hanno avvertito Danilo Leva, presidente del Forum Giustizia del Pd e Alfredo D'Attorre, responsabile Riforme Istituzionali dello stesso partito. «Ci auguriamo che quanto prima ci sia un passo indietro da parte di chi ha presentato questo emendamento e che venga quindi ritirato. È dovere della politica non avere incertezze su questi temi. I partiti, per primi, devono essere esempio di rigore e correttezza nei confronti dei cittadini». Sul piede di guerra anche Sel e M5S. «Sinistra Ecologia Libertà si opporrà in tutti i modi all'emendamento-vergogna» ha tuonato Sergio Boccadutri, tesoriere nazionale del partito di Vendola, mentre il deputato grillino Riccardo Fraccaro ironizza: «Il Pdl vuole depenalizzare il finanziamento illecito ai partiti. L'ultimo capitolo del romanzo criminale: un salvacondotto per la casta! Il Pd che fa, ne approfitta?»
Finanziamento illecito, norma Pdl per sostituire il carcere con una multa
Un emendamento al disegno di legge del governo sul finanziamento ai partiti che cancella il carcere per il reato di finanziamento illecito sostituendo la reclusione con una sanzione pecuniaria....
