Incontro ravvicinato di nuovo tipo, al Quirinale. Cosa accadrà a metà della prossima settimana quando Beppe Grillo salirà al Colle per vedere il Capo dello Stato Giorgio Napolitano è qualcosa di imprevedibile ma al tempo stesso di già noto. Il vecchio Presidente, un'esperienza di lungo corso, formatosi nel Pci, cresciuto nella I Repubblica, attento al primato della politica con la P maiuscola e il comico che alla politica non solo cambia la p in minuscola ma la manda pure affanculo, insieme uno di fronte all'altro. Avrà il coraggio, Grillo, visti i diversi punti di vista su molti temi di mandare a quel Paese il Presidente? La risposta è prevedibile: no, non lo farà. E questo è di certo il primo punto a vantaggio di Napolitano, che rispondendo alla provocazione del leader dei 5 Stelle, lo ha invitato a salire nell'unico luogo dove la Politica di questi ultimi anni non accetta di farsi sfanculare, da nessuno e per nessuna ragione: il Quirinale. Vederlo sarà per Grillo entrare in diretto contatto con un universo culturale anni luce distante da lui. E lo stesso sarà per Napolitano. I "con viva e vibrante soddisfazione" con cui Maurizio Crozza ironizza sul Capo dello Stato saranno nulla al cospetto della stretta di mano tra chi incarna il sistema (come Istituzione, rimasta forse - la Presidenza della Repubblica - l'unico vero collante del Paese) e chi lo vuole scardinare da cima a fondo. Spazzare via. L'uomo degli spettacoli, della televisione e del web, e l'anziano migliorista che ha visto passare un'infinità di epoche, dal secondo dopoguerra ad oggi, da Togliatti al crollo del Muro, da Kennedy ad Obama. Una cosa soltanto, ma siamo nel dettaglio da coincidenze, forse li avvicina. L'America. C'azzecca il Nuovo Mondo perché Napolitano è stato il più filooccidentale dei comunisti italiani e Grillo è stato portato al successo, quello importante, uno dei primi, agli inizi da un programma come "Te la do io l'America". Quando in Rai se lo ricordano ogni tanto lo ripropongono, nel gusto per ciò che è stato cui diamo il nome di techismo (dalle teche), vero e proprio genere tv da moviola d'archivio ma senza paragoni con l'oggi. Ed invece una biografia tv su Grillo dagli esordi ai giorni nostri sarebbe pedagogica. «Io vorrei cogliere l'occasione - scherzava ai tempi di Te la do io l'America - con questo applauso, perché questo coro 'Grillo, Grillo' vi giunga in tutte le case come un messaggio di augurio. Siamo tornati indietro dall'America (...). Abbiamo visto quest'America, siamo stati a New York. E basta. Finiti i rimborsi e un attimo prima dell'esaurimento nervoso siamo venuti in Italia». Perché l'incontro tra Grillo e Napolitano prima ancora che stretta di mano tra due persone differenti e distanti è un vero e proprio testacoda del linguaggio. Sul suo Blog il comico genovese il 2 luglio aveva scritto: «Napolitano vada in televisione, in prima serata e parli alla Nazione. Dica la verità sullo stato dell'economia, sulle misure che dovremo prendere, sui sacrifici enormi che ci aspettano. Imponga la cancellazione del Porcellum, contro cui alla Camera ha votato soltanto il M5S e un solo deputato del pdmenoelle e sciolga il Parlamento». Avrà il coraggio di ripeterle in faccia al Presidente queste parole il buon Grillo? Se sì, sarà con viva e vibrante insoddisfazione che Napolitano gli dirà di no, tenendo ferma la dignità della politica, del Parlamento. Una linea che ha segnato il primo settennato e adesso caratterizza pure il bis. Nel 2012, dopo il voto per le elezioni amministrative, ci fu tra i due uno scambio di battute sul boom del M5S. Napolitano disse: «Di boom io ricordo solo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo». Grillo se la segnò e al successo politico del suo Movimento di pochi mesi dopo si tolse il sassolino, chiedendo al Capo dello Stato se stavolta lo avevano udito il boom al Quirinale. Ed anche per questo l'incontro Napolitano - Grillo sarà l'evento della prossima settimana. Comunque vada.
Grillo come non si è mai visto
di Massimiliano Lenzi - Incontro ravvicinato di nuovo tipo, al Quirinale. Cosa accadrà a metà della prossima settimana quando Beppe Grillo salirà al Colle per vedere il Capo dello Stato Giorgio...