Ci risiamo. L’europarlamentare della Lega, Mario Borghezio, non riesce proprio a non offendere le donne e così dopo il ministro Kyenge tocca alla «collega» Josefa Idem che «meriterebbe un po’ di gogna, anche se la galera non si augura a nessuno». E poi va giù pesante: «Forse le vere puttane non sono quelle che esercitano la professione, sono quelle piene di ipocrisia, politicamente parlando, che dicono una cosa e ne fanno un’altra. Forse le vere puttane sono certi personaggi, donne ma anche uomini, che prostituiscono la funzione di servizio che chi ha uno stipendio pubblico dovrebbe sentire di avere nei confronti dell’azienda che li paga, dell’istituzione che gli dà anche degli onori e dei piccoli privilegi o dei grandi privilegi». Chiariamo subito. La ministra campionessa olimpica, che ha fatto la testimonial anti-evasione, l’Ici e l’Imu di casa doveva pagarla, così come doveva evitare di fare un abuso edilizio per realizzare la sua palestra, ad uso non solo personale. E non basta giustificarsi con un «non sapevo dell’Ici non pagata». Per non sapere i dettagli della sua abitazione con vista sul Colosseo, il ministro Scajola è saltato dalla poltrona... Forse più che al premier Letta, la Idem dovrebbe dare spiegazioni agli italiani, quelli stessi che rappresenta, benché non l’abbiano scelta, in Parlamento. Detto questo l’epiteto offensivo di Borghezio è insopportabile e volgare, peraltro neanche originale visto che prima di lui usò le stesso parole, da Bruxelles, Franco Battiato, l’asceta di Milo, ex assessore alla cultura della Sicilia. Come dire, quando gli uomini offendono le donne sono uguali, a destra e a sinistra, e non capiscono che anche le parole sono un atto di violenza doloroso come uno schiaffo.
Se Borghezio copia Battiato
di Sarina BiraghiCi risiamo. L’europarlamentare della Lega, Mario Borghezio, non riesce proprio a non offendere le donne e così dopo il ministro Kyenge tocca alla «collega» Josefa Idem che...