Politica

Crimi si perde per strada e non vota

Il M5S vuole l’ineleggibilità del Cav, ma il capogruppo non partecipa all’elezione del presidente della Giunta

L’accordo all’interno della maggioranza regge. Tutto va come doveva andare. Nel giro di poche ore le tre poltrone spettanti all’opposizione ancora «libere» vengono assegnate: il leghista Giacomo Stucchi diventa il nuovo presidente del Copasir, il grillino Roberto Fico conquista la guida della Vigilanza Rai e Dario Stefano, ex Udc da tempo passato in Sel, quella della Giunta per le elezioni del Senato. Uno dei possibili snodi di questa legislatura. È a Palazzo Madama, infatti, che probabilmente si discuterà uno degli argomenti più spinosi: l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Non a caso la prima dichiarazione ufficiale del neopresidente Stefano affronta proprio questo tema: «Non è che il presidente della Giunta, che ha il compito di coordinare i lavori, abbia tra le mani un videogame dove a seconda del tasto che preme decide le cose». Insomma, nessun automatismo. Quando si porrà la questione se ne discuterà. Ma, gli fa eco il senatore Pd Felice Casson, «credo che ci vorrà molto tempo prima di arrivare ad una deliberazione». Una lettura che, ovviamente, non piace al MoVimento 5 Stelle. E il capogruppo grillino al Senato Vito Crimi rilancia: «Non si inventino scuse. La calendarizzazione dipende dal presidente, vedremo se calendarizzerà a breve l’ineleggibilità di Berlusconi, noi lo chiederemo dalla prima seduta». C’è solo un piccolo problema. Crimi, che è anche membro della Giunta, ieri non ha partecipato alla votazione. O meglio è arrivato in ritardo. Un incidente di percorso apparentemente innocuo (M5S non avrebbe comunque avuto i voti necessari per eleggere un proprio candidato). Che invece ha scatenato la rabbia del collega di partito Mario Giarrusso che, proprio per questo, ha scritto al presidente di Palazzo Madama Pietro Grasse chiedendogli di poter lasciare la Giunta. L’accusa è grave. «Si pensa che il MoVimento 5 Stelle sia da meno degli altri partiti, ma ci sono mele marce anche da noi e se ne devono andare - attacca -. Abbiamo passato quattro mesi a fare casino per l’ineleggibilità di Berlusconi e abbiamo un capogruppo che non si presenta al voto per il presidente della Giunta. Ognuno ne tragga le conclusioni». Per Giarrusso il meccanismo è chiaro. I grillini, o meglio una parte di loro, ha preferito incassare la Vigilanza e abbandonare una battaglia che pure interessa il MoVimento. Un comportamento più da politici navigati avvezzi alle trattative tra i partiti che da chi vuole «aprire» il Parlamento come una scatoletta. Tra l’altro lo scontro va in scena in un momento in cui all’interno del M5S le fibrillazioni certo non mancano. Due deputati, Alessandro Furnari e Vincenza Labriola, vengono dati in uscita dal gruppo. Mentre continuano le polemiche sui compensi da restituire (lo stesso Giarrusso viene indicato tra i più "nervosi"). A fine giornata Crimi azzarda una spiegazione: «Non ho avuto ancora la possibilità di chiarire ma gli ho inviato messaggi e email per spiegargli la mia posizione. Il tempo è trascorso senza che me ne accorgessi e quando mi hanno detto che sarei dovuto andare in Giunta era davvero tardi, ho preso la giacca e sono scappato via ma non sapevo nemmeno dove fosse il Palazzo dove era convocata la giunta». «Il telefonino - aggiunge - era in un’altra stanza, nella tasca della giacca, per questo non l’ho sentito squillare. Insomma, una serie di congiunture negative. Tra l’altro questa mattina avevo inviato una mail in cui avevo ribadito il sostegno alla candidatura di Giarrusso per la Giunta (ha ottenuto solo 3 voti ndr ), ma quella mail purtroppo, non è mai partita. Questa vicenda ha colpito molto Giarrusso e mi spiace tantissimo. Fino a ieri tra noi andava tutto bene tant’è che abbiamo cenato anche insieme». Giarrusso, però, non molla: «Certo che bisogna confrontarsi per capire che cos’è successo. Capire se sono stati fatti errori o un passo falso, se è stata sfortuna o il caso. Ma io non credo né alla sfortuna né al caso».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.