Politica

Moody’s abbassa il rating a Lazio, Campania, Piemonte e Sicilia

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A volte anche i fantasmi resuscitano. Dopo aver minato il buonsenso degli investitori internazionali con giudizi a volte usati con leggerezza. Dopo aver portato quasi tutto il mondo occidentale a scendere dal gradino della tripla A. E aver di fatto raccolto poco visto che i paese con il massimo rating hanno poca necessità di raccogliere fondi a debito. Dopo aver randellato le economie come l’Italia alle prese con rinnovi monstre del debito (lo scorso anno circa 450 miliardi di euro) ieri le agenzie di rating si sono risvegliate. Moody’s ieri ha ripreso di mira le regioni italiane con nuovi declassamenti. L’agenzia ha abbassato a «Ba1» da «Baa3» quello di Campania, Piemonte e Sicilia. Allo stesso tempo il rating del Lazio è tagliato invece di due gradini, a «Ba2» da «Baa3». Le prospettive sul rating sono negative. Il downgrade riflette «le accresciute preoccupazioni sulla situazione finanziaria di queste regioni nel contesto attuale. I tagli previsti sulle risorse del governo centrale influiranno sui bilanci regionali con la conseguente crescita della rigidità fiscale. Un nuovo indebitamento significativo a lungo termine per rifinanziare esposizioni debitorie commerciali limiterà ulteriormente i bilanci di Campania, Lazio e Piemonte, che già mostrano i carichi elevati di debito.

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