Un record positivo in questa campagna elettorale di Roma Capitale è stato conquistato. Ed è un record tutto rosa. La consigliera più votata in assoluto in una corsa che contava ben oltre 1600 candidati è il vicesindaco uscente Sveva Belviso: 11.008 elettori hanno scritto il suo nome al fianco del simbolo Pdl. Un risultato reso ancora più eccezionale se si considera che anche la lista del Pd, primo partito a Roma, è capeggiata da un’altra donna, Estella Marino: 9.221 preferenze. Un successo replicato anche nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà, la consigliera uscente Maria Gemma Azuni ha conquistato il podio più alto del partito con 5.430 voti. Una svolta storica se si considera che a seconda del risultato del ballottaggio, e dunque del premio di maggioranza che verrà attribuito al nuovo sindaco, le consigliere capitoline saranno tredici nel caso di vittoria del centrosinistra e sette in caso di vittoria del centrosinistra. La sfida della doppia preferenza insomma è stata vinta. Nel Pdl, oltre alla record woman Belviso, ha raggiunto un ottimo sesto posto Lavinia Mennuni con 5.648 preferenze. E per un partito che storicamente stenta sempre troppo a eleggere donne, si tratta di un risultato da "incorniciare". È record anche nel Pd, dove Michela Di Biase (4.528 voti) e Valeria Baglio (4.330) sono rispettivamente all’ottavo e al nono posto, superando anche alcuni «big» del Campidoglio. In caso di vittoria di Ignazio Marino entreranno in Aula Giulio Cesare anche Erica Battaglia (3.917 voti), Giulia Tempesta (3.810), Valentina Grippo (3.521), Daniela Tiburzi (3.311). In Aula Giulio Cesare anche la grillina Virginia Raggi arrivata seconda con 1.525 preferenze. Laddove non sono riusciti in questi anni i partiti, sono arrivati gli elettori. La doppia preferenza, che aveva suscitato qualche perplessità, si è invece dimostrato uno strumento prezioso per sostenere il gentil sesso nelle competizioni elettorali. A discapito ovviamente dei candidati uomini, usciti svantaggiati da una corsa che permetteva alle donne di correre su più binari. Anche per questo nei tre partiti maggiori, Pd, Pdl e Sel il podio più alto è tinto di rosa. Un capovolgimento epico considerato che a fine febbraio alla Regione Lazio nessun partito "tradizionale" è riuscito ad eleggere un consigliera. Il gentil sesso alla Pisana è infatti "salvo" grazie ai grillini e al listino bloccato del presidente Zingaretti. In tre mesi scarsi la Capitale, grazie alla doppia preferenza, è riuscita a dare un esempio straordinario formando a Palazzo Senatorio il consiglio comunale più "rosa" di sempre. Un riscatto che, come dimostrato dalla Belviso, non ha colore politico.
La rivincita delle donne: Belviso, Marino e Azuni le più votate
Un record positivo in questa campagna elettorale di Roma Capitale è stato conquistato. Ed è un record tutto rosa. La consigliera più votata in assoluto in una corsa che contava ben oltre 1600...
