di Ruggero Guarini Che cosa faranno adesso Grillo e i grillini? Sugli aspetti politici del problema occorre lasciare la parola ai politologi ma su quelli psicologici può liberamente almanaccare anche il semplice curioso di stravaganze umane. E nella prima delle tante possibili risposte di un siffatto osservatore, nel caso che egli non manchi di qualche informazione sull’argomento “psicosi e dintorni”, potrebbero anche figurare espressioni come ciclotimia, euforia, malinconia, sindrome maniaco-depressiva, paranoia e simili. Tutto, infatti, anche i tanti “vaffa” ieri rovesciati al leader dal suo elettorato inferocito, autorizza a sospettare che gli effetti dello shock rappresentato per il tribuno ligure e l’armata dei suoi fan da questi ultimi risultati elettorali contribuiranno non poco a confermare la natura squisitamente psicotica del fenomeno grillesco. Fra i sintomi del delirio maniaco-depressivo figurano (riassumo un testo autorevole sull’argomento) un’autostima ipertrofica, una grande loquacità e una ricorrente agitazione psicomotoria. Frequenti sono i progetti vanagloriosi, i temi di grandezza, la millanteria, la fabulazione ludico-fantastica. In alcuni casi i temi di grandezza assumono intensità delirante. Abbiamo allora i deliri di ambizione (il soggetto ritiene di possedere notevoli qualità psichiche o fisiche), i deliri di riforma (egli crede di poter rivoluzionare l'assetto socio-politico o religioso vigente), i deliri inventori (il paziente si attribuisce invenzioni o scoperte geniali), i deliri genealogici (il paziente è convinto di discendere da una genealogia illustre), i deliri di potenza (si identifica con personaggi influenti), i deliri megalomaniaci (è convinto di possedere poteri psico-fisici straordinari, giungendo talora a compiere rischiose prodezze sportive), i deliri mistico-religiosi (egli godrebbe di un contatto privilegiato col divino), i deliri di enormità (il paziente crede di avere un corpo immenso, immortale e totipotente, che spesso colloca al centro dell'universo) – e altre simili prosopopee. La sindrome di eccitamento coinvolge caratteristicamente anche la sfera motoria: il paziente in stato maniacale mostra una mimica e una gestualità accentuate, iperespressive, teatrali, associate a una motricità vivace e accelerata, che può oscillare fra la semplice irrequietezza motoria e l'agitazione franca. L'eloquio, rapido e sostenuto, è spesso interrotto da esclamazioni, turpiloquio, giochi di parole e audaci battute di spirito. L'incrementata pressione del linguaggio (“spinta a parlare”), che si manifesta con loquacità, prolissità, logorrea, può spingersi fino a configurare il cosiddetto “fiume di parole”. In tali circostanze il paziente tende a scivolare di digressione in digressione in una progressiva rotta di deriva. La concitazione ideo-verbo-motoria si inserisce in una più generica tendenza all'iperattività. Questa, se non esasperata, può di fatto condurre ad un aumento della produttività e delle performance ma, quando sia troppo accentuata, implica una progressiva disorganizzazione del comportamento, fino a concludersi in un affaccendamento senza scopo. Tra le manifestazioni comportamentali osservabili nella mania abbiamo inoltre l'incremento della progettualità, il coinvolgimento in attività ad alto tenore di rischio, associato a sottovalutazione delle possibili conseguenze negative, la prodigalità, ovvero la tendenza ad effettuare spese inutili od eccessive, l'abuso di sedativi e psicostimolanti, l'aggressività verbale e/o fisica, che può sfociare nelle crisi distruttive del furore maniacale, come la violenza eterodiretta, l'intrusività e altri comportamenti inadeguati nelle normali relazioni interpersonali. Non tutti i sintomi qui elencati, citati dagli psichiatri nei loro studi, ricorrono ovviamente nell’attivismo grillesco quale si è manifestato finora. Ma i principali ci sono tutti. Ragion per cui non è arbitrario supporre che questa batosta elettorale, aggravata dai primi indizi di ribellione esplosi fra i Cinque Stelle, possa determinare un brusco passaggio di questo nostro ringhioso messia e dei suoi massimi apostoli dalla fase maniacale a quella depressiva.
Grillo candidato alla depressione
di Ruggero...