Politica

La Camera taglia costi e privilegi

Conoscere la Camera anche grazie alla possibilità di dare un'occhiata ai conti. È questo l'intento dell'ultima novità in fatto di trasparenza messa in campo dagli uffici di Montecitorio. Da oggi,...

Conoscere la Camera anche grazie alla possibilità di dare un'occhiata ai conti. È questo l'intento dell'ultima novità in fatto di trasparenza messa in campo dagli uffici di Montecitorio. Da oggi, infatti, accedendo alla sezione «spese e trasparenza» del sito internet sarà possibile conoscere il bilancio interno, le procedure di gara, le spese per servizi, lavori, beni e consulenze, il trattamento economico dei deputati, la retribuzione iniziale del personale e le misure per la riduzione delle spese. «Facciamo di questa Camera la casa della buona politica, rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti, anche in una scelta di sobrietà che dobbiamo agli italiani», aveva detto Laura Boldrini nel suo discorso di insediamento da presidente della Camera. Da allora, per quel che riguarda gli interventi sulle attribuzioni dei deputati titolari di cariche interne sono stati risparmiati - così si legge nella sezione dedicata - 5,5 milioni che derivano dall'abolizione degli alloggi di servizio previsti per il Presidente della Camera, per i Vicepresidenti e per i deputati Questori, dalla riduzione del 30% delle indennità di carica, dalla soppressione dei rimborsi delle spese telefoniche, dalla riduzione del 25% della spesa per il personale di segreteria, dalla soppressione dei fondi forfettari di rappresentanza, dalla ridefinizione «in senso restrittivo» delle regole di utilizzo delle autovetture di servizio. La presidente della Camera, ricorda ancora il promemoria pubblicato sul sito di Montecitorio, «ha operato una riduzione pari a circa il 30% del suo trattamento economico complessivo». Tre, invece, i milioni risparmiati dagli interventi sul contributo finanziario ai gruppi parlamentari. «È stato ridotto di circa tre milioni - ricorda il sito di Montecitorio - l'ammontare complessivo del fondo unico e onnicomprensivo a favore dei gruppi parlamentari per il 2013 e analogo sarà riportato anche per il 2014 e 2015». A partire dalla XVII legislatura, inoltre, è entrata a regime la nuova disciplina dei gruppi parlamentari volta ad assicurare la pubblicità e il controllo dei rendiconti interni.

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