Politica

Sospesa l’Imu di giugno sulla prima casa Un miliardo per la cig

Rinviata la scadenza dei contratti precari della Pa Entro agosto la riforma del fisco sugli immobili

Sospesa la rata Imu di giugno sulla prima casa in attesa della riforma complessiva, rifinanziamento della cassa integrazione in deroga con un miliardo di euro, di cui 250 milioni arriveranno in prestito dai fondi per la produttività e rinvio al 31 dicembre della scadenza dei contratti per i precari della pubblica amministrazione. Dopo una vigilia carica di tensioni, con il Pdl in pieno assetto di guerra, il premier Enrico Letta è riuscito a mettere tutti d’accordo, compresa Bruxelles. Il decreto si configura come «un provvedimento urgente che dà le prime risposte alle famiglie, alle imprese e al lavoro» ha spiegato Letta illustrando le misure varate in un pugno di ore. Un segnale chiaro che le tensioni erano state appianate prima. Il Pdl ottiene il risultato della sospensione dell’Imu, il Pd i fondi per la cig e, non ultimo, Bruxelles riceve l’impegno che la riforma «dovrà essere attuata nel rispetto degli obiettivi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza 2013 e in coerenza con gli impegni assunti dall'Italia in ambito europeo». Nella nota finale si dice che il ministro dell’Economia Saccomanni «illustrerà alla Commissione europea le misure adottate dall'Italia per assicurare il pieno rispetto degli obiettivi programmatici contenuti nel Def». Letta ha disegnato un percorso a tappe serrate. «Sono fiducioso che l'Unione europea coglierà  gli sforzi che l'Italia sta facendo per rimanere virtuosa», ha detto sottolineando che il decreto «dà 100 giorni di tempo per articolare la riforma dell'Imu che è fondamentale perchè c’è bisogno di fiducia e di calo della pressione fiscale». E tra le priorità della riforma c’è «la previsione di forme di deducibilità sulle imposte degli immobili utilizzati per attività produttive». Saccomanni ha precisato che le misure sono «neutrali» rispetto ai saldi di bilancio e consentono di «guardare con ottimismo alla prospettiva di chiusura della procedura di deficit eccessivo». Inoltre rappresentano uno stimolo alla crescita del pil, anche se le stime attuali non tengono conto dei loro effetti. Vediamo i contenuti del decreto. Imu - La rata di giugno per le prime case è sospesa fino al 16 settembre. Di qui a questa data il governo dovrà riformare tutte le tasse sugli immobili. In caso contrario tutti i contribuenti dovranno pagare l'Imu sospesa a giugno entro il 16 settembre 2013. La riforma della tassazione degli immobili potrebbe far nascere la service tax, un'imposta unica che unirebbe Imu e Tares. Nella nota finale di palazzo Chigi si legge che nella «nuova disciplina sarà ricompreso anche il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi». Nel decreto si legge che «la sospensione dell'acconto Imu di giugno per la prima casa varrà per le abitazioni principali con le pertinenze, per le unità  immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, per gli alloggi Iacp regolarmente assegnati, per i terreni e i fabbricati rurali. Fuori dalla sospensione, invece, gli immobili di pregio, dunque ville, castelli e anche gli immobili signorili. E i capannoni industriali? Tutto rinviato alla riforma che, si legge nella nota finale, «prevederà forme di deducibilità dell'Imu su capannoni o fabbricati industriali». Cig in deroga - Un miliardo per il rifinanziamento. Nella bozza di decreto c'erano solo 496 milioni: 250 milioni dal Fondo sociale per l'occupazione e la formazione e altri 246 milioni versati dall'Inps. Poi durante la riunione di governo la cifra è salita a un miliardo. Contratti di solidarietà – Letta ha detto che nel decreto c’è la norma che fa ripartire la logica dei contratti di solidarietà. Taglio agli stipendi dei ministri - Un miliardo per il rifinanziamento. Nella bozza di decreto c'erano solo 496 milioni: 250 milioni dal Fondo sociale per l'occupazione e la formazione e altri 246 milioni versati dall'Inps. Poi durante la riunione di governo la cifra è salita a un miliardo. Ragioneria generale dello Stato - Daniele Franco è stato nominato Ragioniere generale dello Stato. Con l’uscita di Canzio va in archivio, definitivamente, l'era Tremonti al Tesoro.

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