Politica

Chiamparino prova a prendersi il Pd

L’ex sindaco di Torino disponibile a scendere in campo al congresso per creare un partito «liberal-laburista». E Renzi si congratula

Sergio Chiamparino scende in campo per la segreteria del Partito democratico. L’ex sindaco di Torino annuncia in un’intervista a La Repubblica la propria disponibilità a correre al congresso con un obiettivo preciso: creare «un partito che sappia tenere insieme la tradizione socialista e quella liberale. Che sia capace di riforme e che sia in grado di parlare a una gran parte della società. Quella che ci ha seguito fino ad oggi non è sufficiente a governare». Un ritorno alle origini del Pd, insomma, E non è un caso che la candidatura di Chiamparino sia sostenuta idealmente da Walter Veltroni, primo segretario democratico. «Aspetto segnali per rompere gli indugi» e «in questi giorni ho detto che sarei disponibile a farlo a certe condizioni», cioè «a condizione che la mia eventuale candidatura serva a coagulare una parte importante del partito su un programma che una volta si sarebbe definito lib-lab, liberali e laburisti, un programma riformista». Poi, spiega che «un conto è avere due o tre candidature, un altro concorrere nella frammentazione. Se è per conquistare il 10% alle primarie e avere di conseguenza tre deputati che piantano la bandierina nel prossimo Parlamento, non mi interessa». Anche perché «le recenti esperienze - osserva - non mi sembrano positive. Quando uno batte una nasata come quella delle ultime elezioni, è evidente che qualcosa non ha funzionato. E non si può pensare che la responsabilità sia tutta di Bersani. Lui avrà commesso i suoi errori ma l’errore strategico è nella lettura che abbiamo fatto della società italiana». Per Chiamparino un esempio programmatico lib-lab, potrebbe essere «la proposta del salario di cittadinanza da dare, a certe condizioni e per un periodo limitato, a chi è senza lavoro e lo cerca attivamente. Ma se non vogliamo prenderci in giro dobbiamo sapere che, contemporaneamente, è necessario rendere più flessibile il mercato del lavoro con proposte di liberalizzazione come quelle suggerite in questi anni da Pietro Ichino». L’ex sindaco di Torino dice di avere «sentito Renzi al telefono e mi ha incoraggiato congratulandosi per la mia disponibilità». Lo stesso sindaco di Firenze del resto lo propose come Presidente della Repubblica e Chiamparino ottenne al primo scrutinio una quarantina di voti dei parlamentari renziani. Anche se Renzi non sembra al momento intenzionato a farsi risucchiare dalle lotte interne al partito. La sua sfida è un’altra: Palazzo Chigi. Sulla propria strada Chiamparino potrebbe trovare Guglielmo Epifano, attuale segretario con il compito di portare al congresso il Pd e sostenuto dall’asse Bersani-Franceschini. «Ognuno farà le sue scelte - dice l’ex sindaco di Torino sull’ex segretario generale della Cgil - Credo che per la sua storia e la sua esperienza di sindacalista abbia tutte le caratteristiche per far parte, se lo vorrà, di un progetto come questo». Intenzionati a correre per la segreteria sembrano essere l’ex ministro della Coezione territoriale Fabrizio Barca (che sogna un grande partito socialdemocratico insieme a Sel, ma le cui quotazioni sono in ribasso), il dalemiano Gianni Cuperlo e il vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella. La partita del congresso sembra però essere nettamente staccata da quella per la premiership. Nel Pd nessuno vuole confondere segretario e candidato premier. Così al congresso di ottobre Renzi - che giovedì era a Roma per incontrare Epifani e il presidente del Consiglio Enrico Letta - non sarà della partita. Il sindaco di Firenze passerà la mano per candidarsi a Palazzo Chigi e sul proprio percorso inconterà molto verosimilmente lo stesso Letta. Ma la via del congresso è ancora lunga. Epifani varerà la segreteria dopo le amministrative. L’idea del leader Dem è creare una segreteria ristretta e un coordinamento politico, lasciando invariate molte delle attuali deleghe al Nazareno. Su tutto il rest peseranno anche i risultati delle imminenti elezioni comunali.

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