Politica

Grillo attacca ancora Napolitano «Bocche cucite, è vietato criticarlo»

Due mani, con le manette ai polsi, che digitano sulla testiera di un computer. Sopra la scritta: «Napolitano senza commenti». La tregua è durata poco. Il Capo dello Stato torna nel mirino di Beppe...

Due mani, con le manette ai polsi, che digitano sulla testiera di un computer. Sopra la scritta: «Napolitano senza commenti». La tregua è durata poco. Il Capo dello Stato torna nel mirino di Beppe Grillo. Con il comico genovese che invoca l’abolizione del reato di vilipendio nei confronti del presidente della Repubblica. Tutto nasce da un’inchiesta della procura di Nocera Inferiore che vede indagate 22 persone per commenti offensivi scritti proprio sul blog di Grillo. Il leader del MoVimento 5 Stelle non fa sconti: «Chi può essere al sicuro di un’eventuale denuncia per una critica al Presidente della Repubblica? Allora, per difendersi, l’unico mezzo è non scrivere più nulla. Bocche cucite. Dita bloccate sulla tastiera. Commenti oscurati». Infatti il post, per la prima volta in via eccezionale, non prevede la possibiltà di inserire commenti. Ma in qualche modo, da Quirinale, arriva una risposta al comico. La dà Pasquale Cascella, ex portavoce di Napolitano, che replica con durezza attraverso Twitter: «Deve avere collaboratori sonnacchiosi. Non sanno nemmeno segnalare quel che Napolitano ha detto sul vilipendio» (il richiamo è ad un intervento del 2009 in cui il Presidente invitava ad abrogarlo). La polemica però va avanti. E Grillo, per un giorno, sposta l’attenzione dai malumori che continuano a crescere all’interno del MoVimento.

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